Voto di scambio alle Regionali, l’avvocato Scaramuzzino condannato a due anni e tre mesi
E' questo il verdetto emesso dal Tribunale di Lamezia al termine di uno stralcio del processo "Perseo". Il pm aveva chiesto quattro anni
Due anni e tre mesi di reclusione e mille euro di multa. E' la sentenza di condanna pronunciata nella tarda mattinata di oggi dal giudice del Tribunale di Lamezia Terme Maria Teresa Carè nei confronti di Giovanni Scaramuzzino, l'avvocato accusato di voto di scambio nell'ambito di uno stralcio del processo "Perseo". Il pm Elio Romano aveva chiesto un pena di 4 anni e mille euro di multa.
Le accuse risalgono alle elezioni Regionali del 2010 quando Giuseppe Scopelliti stravinse la corsa a governatore della Calabria e Piero Aiello divenne consigliere regionale con oltre 10mila preferenze. Secondo gli investigatori quel consenso fu “dopato” dai contatti che l’attuale senatore avrebbe avuto con esponenti di spicco del clan Giampà di Lamezia Terme per il tramite dell’avvocato Giovanni Scaramuzzino. Al centro delle accuse c’è infatti un presunto incontro che sarebbe avvenuto nello studio del noto legale lametino, tra Aiello, all’epoca candidato per il Pdl, e il boss Giuseppe Giampà (nella foto), attualmente collaboratore di giustizia. In pratica Aiello avrebbe ottenuto il sostegno delle cosche in cambio delle promessa dell’affidamento di appalti di fornitura di materiale vario. “Aiello – dichiara il pentito Saverio Cappello che avrebbe partecipato a questo incontro – si è presentato a noi e Scaramuzzino ci presentava come due persone importanti di Lamezia Terme e che potevano fare ottenere diversi voti. Aiello si metteva a disposizione dicendoci di impegnarci che poi lui a sua volta si sarebbe messo a disposizione”. Accuse che hanno portato alla condanna di Scaramuzzino mentre per Aiello pende la decisione della Cassazione dopo l’assoluzione in appello.
