Elenchi telefonici abbandonati ma addebitati in bolletta. La denuncia del Codacons
Ogni utente si troverà in bolletta ben 3,90 euro l'anno. Proposto alla Tim l’invio esclusivamente a coloro che ne facciano richiesta
Abbandonati negli angoli di strada, all’interno dei portoni. Questa la fine di moltissimi elenchi telefonici. Quel che è certo è che i circa 60 mila utenti della provincia di Catanzaro, a prescindere se riceveranno gli elenchi, avranno un addebito in bolletta per circa 250 mila euro. E' quanto denuncia il Codacons. "Il servizio di consegna degli elenchi non è affatto gratuito – sostiene Francesco Di Lieto, vicepresidente nazionale del Codacons – perché ogni utente troverà in bolletta l’addebito di ben 3,90 euro l’anno. Spiccioli, si dirà, ma che moltiplicati per milioni di utenti, producono somme rilevanti".
"Servizio inutile". Lo scorso anno il “servizio” ha subito un corposo aumentato, da 2,50 euro a 3,90 euro l’anno. Un rincaro, si disse, finalizzato a disincentivare quello che ormai sta diventando un automatismo e una abitudine pagata a caro prezzo. Non solo dagli utenti in termini di bolletta. "A prescindere dalla evidente inutilità per la stragrande maggioranza degli utenti, basta dare guardarsi intorno - sottolinea il Codacons - per comprendere come ci si trovi dinnanzi un servizio negato, costoso e dannoso. Un enorme spreco di carta come dimostrano le colonne di elenchi ammassate sotto i citofoni o negli androni. Spazzatura su spazzatura".
La proposta. In passato la spedizione degli elenchi rientrava nei servizi universali di “pubblica utilità” e tutti dovevano avere l’elenco. Poi il legislatore, nel 2012, ha escluso la spedizione dagli obblighi di fornitura da garantire alla collettività. "Eppure - l'avvocato Di Lieto - quegli elenchi continuano ad arrivare, puntuali e costosi, nelle case di chi, attraverso internet non sa più che farsene. Proprio alla luce delle “nuove” risorse, appare “vessatorio” pretendere che i cittadini, per essere esonerati dalla spese di questi “vetusti” elenchi debbano fare esplicita richiesta al servizio clienti altrimenti sono tenuti a pagare per ciò che non riceveranno mai". Così il Codacons propone che TIM invii gli elenchi soltanto a chi ne faccia espressa richiesta, invece di far cassa confidando sulla disattenzione dei cittadini. "Ricordiamo che TIM - conclude la nota - è tenuta al rimborso totale nei confronti di chi presenta reclamo relativo alla mancata consegna".
