Una situazione definita «vergognosa» da Fausto de Angelis, ex senatore vibonese che ha esternato con forza il suo malumore relativamente al servizio offerto dalla farmacia territoriale gestita dall'Azienda sanitaria provinciale, situata in via Protettì a Vibo Valentia.

Ed ha intercettato le rimostranze di quanti, quotidianamente, hanno a che fare con un servizio non proprio efficiente. «I cittadini subiscono gravi disagi perchè spesso non vi sono i farmaci, o comunque manca parte del piano terapeutico. Perciò debbono ritornare più volte nel Capoluogo. I più "fortunati" sono automuniti, e comunque devono percorrere decine e decine di chilometri da altri comuni del circondario, ma chi magari deve chiedere aiuto a familiari e amici per poter usufruire di un servizio. Stiamo parlando di persone che stanno intraprendendo un percorso per tutelare la propria salute, ed in diversi casi con patologie piuttosto serie», ha dichiarato.

Dunque, c'è qualcosa che va ben oltre l'aspetto organizzativo e logistico, sia relativo all'utenza che a chi fornisce il servizio. Ma una soluzione deve esserci, come spiega Fausto de Angelis: «Si potrebbe pensare di creare due punti su Tropea e Serra, in modo tale da servire sia i pazienti che si trovano nelle zone montane che quelli provenienti dalla costa. Una scelta altrettanto valida, più efficace soprattutto per le persone più anziane o fisicamente impossibilitate, potrebbe essere quella di istituire un servizio a domicilio di consegna dei farmaci», ha detto l'ex senatore.

Ma c'è di più: «C'è una terza via, ugualmente efficace e rapida, ovvero quella di organizzare un sistema sinergico con le farmacie presenti in tutti i centri della provincia di Vibo Valentia affinchè la distribuzione avvenga praticamente a "Km 0". Anche burocraticamente si risparmierebbe parecchio tempo e sicuramente gli utenti, visti i rapporti con le farmacie "di fiducia", si sentirebbero più "protetti"».

Da qui l'invito alle istituzioni ed alla politica, affinchè tali criticità possano essere superate al più presto. «Il mio è uno sfogo per sensibilizzare il commissario dell'Asp di Vibo, Battistini, che già si sta interessando alla  problematica. Sono certo che capirà le esigenze della popolazione. - ha continuato - Ma c'è un altro destinatario, ovvero chiunque occupi posti in politica ed ha a cuore le sorti del proprio territorio. È proprio la politica, infatti, a dover supportare la cittadinanza trovando al più presto una soluzione. Qualora il messaggio dovesse rimanere inascoltato sono pronto a scendere in piazza per raccogliere le firme, andando avanti in questa battaglia di civiltà».