Le indagini sulla misteriosa morte di Antonio Cerra, luogotenente della Guardia di Finanza e testimone chiave nel processo Petrolmafie, non si fermeranno. Il sottufficiale fu trovato senza vita l'11 maggio 2022 a Pizzo, e la Procura di Vibo Valentia aveva inizialmente classificato il decesso come suicidio, chiedendo l’archiviazione del caso. Tuttavia, la famiglia, assistita dagli avvocati Nunzio Raimondi e Manuela Costa, ha presentato un’opposizione evidenziando numerose lacune investigative e sollevando dubbi sulla reale dinamica della morte, suggerendo anche l’ipotesi di omicidio o istigazione al suicidio.

Il Gip Rossella Maiorana ha accolto integralmente la richiesta della difesa, ordinando ulteriori accertamenti per chiarire le circostanze del decesso. Ha inoltre stabilito che le nuove indagini siano affidate a un reparto di polizia giudiziaria diverso dalla Guardia di Finanza, per garantire imparzialità. I legali della famiglia hanno espresso soddisfazione per la decisione, sottolineando la necessità di un approfondimento investigativo più accurato, vista la gravità del caso e il ruolo istituzionale ricoperto da Cerra.