La Dda di Catanzaro, diretta da Nicola Gratteri, ha disarticolato una organizzazione di trafficanti di droga operante nell'area dell'autostazione di Cosenza. Diciannove le misure cautelari (5 le persone in carcere, 12 agli arresti domiciliari e 2 sottoposte all'obbligo di dimora) firmate dal gip distrettuale Sara Merlini su richiesta del procuratore Gratteri, dell'aggiunto Vincenzo Capomolla e del pm antimafia Corrado Cubellotti. In azione 8 carabinieri della compagnia bruzia, coordinati dal comandante provinciale Agatino Saverio Spoto. I militari, guidati dal maggiore Antonio Quarta, hanno ricostruito la rete di pusher nigeriani e gambiani che inondavano di stupefacenti provenienti dalla Campania e dalla Piana di Gioia Tauro, una delle zone più frequentate del capoluogo dell'Alta Calabria. Il gruppo di narcotrafficanti, guidato da un nigeriano, agiva ormai da qualche anno. Gli investigatori hanno spiato i componenti con intercettazioni ambientali e telefoniche, pedinamenti e videofilmati. Le piazze di spaccio individuate erano l'Autostazione e Villa Giulia. I trafficanti vendevano hashish e marijuana in grande quantità. Il capo nigeriano del sodalizio sgominato veniva chiamato con il soprannome "Obin".