I bambini delle quinte classi dell'Istituto "Aldisio-D’Errico" di Catanzaro, emozionati e sorridenti, hanno salutato i loro genitori lo scorso lunedì e sono saliti sul treno con le loro maestre, in direzione Roma, per andare a conoscere Papa Francesco. L’iniziativa, promossa dal Ministero dell’Istruzione e del Merito, USR CALABRIA, è stata fortemente voluta dal Dirigente Scolastico Raoul Elia, e si è realizzata grazie alla disponibilità delle docenti Donatella Barberio e Fortunata Franco, che hanno con entusiasmo accompagnato i bambini in questo viaggio inaspettato quanto meravigliosamente emozionante regalando loro un’occasione unica che porteranno nel cuore per sempre.

L’incontro con il Santo Padre è avvenuto nell’aula Nervi, dove i bambini e le bambine presenti hanno potuto dialogare con lui ponendo domande semplici su temi purtroppo difficili da spiegare a cuori e menti così innocenti e puri. Il Papa ha toccato temi come l’ereditare, il condividere, connettere e donare e, rivolgendosi alle migliaia di bambini e ragazzi accolti nell'Aula Paolo VI, ha parlato dicendogli: “Io vorrei accogliere tutti voi così, uno per uno, ma siete in tanti, e allora a tutti insieme vi dico: voi siete una cosa meravigliosa, la vostra età è meravigliosa!”, ha continuato ricordando che “tanti bambini stanno soffrendo per i disastri climatici, per la guerra e la povertà. Non dimentichiamoli”.

Ha poi concluso chiedendo ai bambini di ripetere il suo messaggio più importante, e cioè “La vita è un dono stupendo”. Le maestre presenti con i loro alunni raccontano di quanto l’esperienza vissuta sia stata ricca di emozioni e di contenuti educativi che Sua Santità ha saputo magistralmente comunicare con semplicità e profondità espressiva. I bambini sono stati felici di poter vivere e condividere un viaggio così emozionante; i loro occhi pieni di stupore, i cappellini colorati baciati dal sole, le loro mani tese a sorreggere i loro disegni e, soprattutto i loro cuori colmi di vivo entusiasmo e i sorrisi pieni impressi sui loro volti hanno illuminato di speranza quanti, anche se attraverso uno schermo, seguendo da casa la diretta TV, si sono inebriati guardandoli e trovando conferma che è dai più piccoli e dai loro sguardi pieni di sogni che bisogna far ripartire questo mondo che deraglia ogni giorno di più, preda di futili ambizioni.