La "distanza" tra Serra San Bruno e Vibo Valentia non si misura più in chilometri, ma in una frattura politica e identitaria che appare ormai insanabile. Il sindaco Alfredo Barillari ha rotto gli indugi: Serra vuole lasciare la provincia di Vibo per tornare sotto l'egida di Catanzaro. Non è una semplice questione di confini, ma di "opportunismo socio-economico" e di un legame mai spezzato con il versante ionico, dove i cittadini si sentono di casa molto più che sul Tirreno. Una scelta che il sindaco, Alfredo Barillari, definisce come un atto di realismo socio-economico più che di mero campanilismo.

Intervistato dal quotidiano Il Sole 24 Ore, Barillari ha spiegato come il legame con il versante ionico non sia mai venuto meno: «Noi da sempre viviamo Catanzaro e il lato jonico. Andiamo in villeggiatura a Soverato e dintorni percorrendo in mezz’ora la Trasversale delle Serre». Al contrario, raggiungere le coste tirreniche vibonesi richiederebbe tempi decisamente più lunghi, rendendo di fatto Catanzaro il polo naturale di riferimento per i servizi e il tempo libero.

L'iniziativa non è solo un'ambizione del primo cittadino, ma poggia su una base solida: oltre 4.000 firme raccolte tra la popolazione per sostenere il distacco. La proposta mira a coinvolgere un’area omogenea che comprende anche i comuni limitrofi di Mongiana, Simbario, Brognaturo e Fabrizia. Per i promotori, si tratta di riallineare la geografia amministrativa a un «sentimento che tutta la popolazione nutre per il territorio», ripristinando l'appartenenza alla provincia di Catanzaro com'era fino al 1992.

Dietro la "secessione" si cela anche una precisa strategia politica. Barillari vede nella provincia di Vibo una realtà «fragile e impoverita», con la quale il dialogo istituzionale risulta difficile. L'obiettivo è inserire Serra San Bruno nel blocco del versante ionico insieme ad altri 13 comuni, da Badolato a Stilo, per rafforzare la voce del territorio nelle strategie di sviluppo delle aree interne.

Nonostante l'iter burocratico previsto dalla Costituzione sia complesso e lungo, il sindaco ha già blindato l'iniziativa inserendola come punto cardine del suo programma elettorale. Per Alfredo Barilari, il futuro di Serra San Bruno sembra ormai tracciato lontano dal Tirreno.