Ecotec lascia Briatico? Lo Slai: "A rischio un'altra fetta di lavoro"
L'avviso di licenziamento sarebbe già sulle scrivanie dei singoli dipendenti in servizio al depuratore di Briatico. Perché la Ecotec, società che svolge in appalto/affidamento il servizio di depurazione in diversi Comuni della provincia, non sarebbe più nelle condizioni di assicurare loro lo stipendio. Sarebbe sua intenzione, secondo quanto fa sapere lo Slai Cobas attraverso il coordinatore provinciale Nazzareno Piperno, lasciare il servizio fin qui effettuato, "a causa del ritardo nei pagamenti da parte dell'amministrazione comunale che da maggio 2015 non provvede a corrispondere il canone pattuito". Il ritardo, afferma il sindacato per conto dei dipendenti, "ha finito per ricadere sulle spalle dei lavoratori, cui l'azienda ha cercato di limitare i disagi, cercando di far fronte, finché ha potuto, al pagamento delle retribuzioni".
Parla di "emorragia occupazionale", Nazzareno Piperno, il quale afferma: "Non si fa in tempo a turare – spesso solo provvisoriamente - una falla che da un'altra parte se ne apre un'altra magari peggiore che rischia di far affondare, come i barconi di quei disperati che continuano a sfidare il mare per inseguire esili speranze, la fragile barca dell'occupazione e del lavoro nel Vibonese". "E - aggiunge a difesa dei dipendenti - di fronte a ciò chi come noi si occupa da sempre di tutelare il lavoro, non può non preoccuparsi per la ricaduta sull'occupazione da un lato, perché la situazione di oggi potrà riguardare i lavoratori per ogni depuratore, ma anche perché non si vede una via d'uscita laddove per un servizio essenziale come quello della depurazione i cui fondi dovrebbero (ed il condizionale è d'obbligo) essere già esistenti nei bilanci comunali, si riesce ad accumulare ritardi nei pagamenti di 8/10 mesi (finora)". Piperno, allora, si appella al sindaco di Briatico, Andrea Niglia, a cui chiede "di intervenire, di trovare una soluzione rapida che possa ridare il servizio alla città ed al nostro ormai non tanto più splendido mare e ridare fiato ai lavoratori, in questo momento più che preoccupati non solo di essere pagati ma di mantenere il posto di lavoro. E' un appello, il nostro, che rivolgiamo non solo al sindaco - prosegue - ma anche alle istituzioni, alla Prefettura , perché intervengano tempestivamente e con incisività per tamponare quest'altra crepa nel già traballante mondo del lavoro ed evitare che possa allargarsi diventando un'altra, l'ennesima piaga sociale".
