Vibo, barriere architettoniche: "Tantissimi edifici ancora non accessibili"
"Ringrazio tutti i presenti in aula, al momento della votazione, durante il Consiglio dello scorso 8 luglio per aver approvato all'unanimità un atto deliberativo da me proposto che impegna il sindaco e la giunta a predisporre senza indugi gli appositi e specifici piani di eliminazione delle barriere architettoniche e di accessibilità urbana". Così il consigliere di minoranza Marco Miceli che, nello scorso Consiglio Comunale, ha presentato un ordine del giorno - votato appunto all'unanimità - per la tutela delle persone affette da disabilità. "La città di Vibo Valentia - continua Miceli - ha scritto una pagina importante della propria storia approvando questo odg".
Progresso della città. "La convergenza su una tematica così importante di tutto il consesso - prosegue il consigliere di Vibo Democratica - a prescindere dal fatto che la proposta fosse di un consigliere di minoranza denota un elevato senso di maturità del consesso stesso e dimostra che, anche dalle fila della minoranza, se si agisce con atti concreti e propositivi, è possibile incidere positivamente sull'attività amministrativa, contribuendo a proiettare la città in un'ottica di progresso. Ci si augura che al più presto l'esecutivo dia seguito a questo atto di indirizzo e, per come previsto dal deliberato, in aderenza alle leggi dello Stato, istituisca quanto prima finalmente il tavolo tecnico, strumento indispensabile per la realizzazione dei piani, coinvolgendo anche le Commissioni consiliari dei servizi sociali, urbanistica e lavori pubblici".
Comuni spesso non fanno un'adeguata pubblicità. "Il gruppo Vibo Democratica, congiuntamente ai gruppi di opposizione - sottolinea poi Miceli - vigilerà sulla puntuale attuazione di quanto deliberato. Per come specificato lo scopo dei nostri peba dovrà essere anche quello di incentivare l'utilizzo dei fondi nazionali della legge 13\89. Tali fondi, messi a disposizione dallo Stato per il tramite delle regioni, sono destinati ai privati, incluse le attività commerciali ed i luoghi di culto, che devono effettuare opere di abbattimento. Le domande devono pervenire ai Comuni che spesso non pubblicizzano o informano adeguatamente i cittadini".
Molti edifici ancora non accessibili. "La Calabria, negli anni passati, al pari della Valle D'Aosta, ha ricevuto una premialità dalla conferenza Stato Regioni perché ha soddisfatto tutte le richieste pervenute dai Comuni calabresi". "Ciò fa comprendere - conclude - l'importanza di una pubblicità adeguata da parte del Comune, tanto più che a Vibo vi sono ancora tantissimi edifici e strutture private inclusi anche molti esercizi commerciali e alcune chiese non ancora accessibili. Un grado di informazione elevato consentirà di certo un incremento delle domande".
