Raccolta rifiuti a Vibo, sale tensione: ex lavoratori bloccano il deposito dell'Ased
Incatenati dinanzi ai cancelli gli ex dipendenti che da due anni ormai chiedono inutilmente di essere riassorbiti
"Non ci muoveremo di qua fino a quando non si risolverà la questione. I nostri figli hanno diritto ad un pezzo di pane. Ormai siamo disperati. Non abbiamo nulla da perdere". Sono le parole di alcuni degli operai che, guidati dal responsabile provinciale vibonese dello Slai Cobas Nazzareno Piperno hanno bloccato alle 20 di questa sera i cancelli dell'Ased. Si tratta di undici ex lavoratori, da due anni ormai in attesa di essere riassunti, a seguito dell'accordo raggiunto in Prefettura addirittura il 20 agosto 2014.
La decisione. Tutti, compattamente, poco dopo l'imbrunire hanno occupato il deposito dell'impresa che gestisce la raccolta dei rifiuti a Vibo Valentia, posizionato nella frazione costiera di Porto Salvo. In questo modo, gli ex dipendenti hanno impedito che il servizio per la notte potesse essere avviato.
La disperazione. Una protesta disperata che adesso assume i contorni di un vero e proprio dramma. Con la città che rischia di tornare ad essere invasa dalla spazzatura. Parole chiare dai lavoratori: "Non ci muoveremo da qui fino a quando non si troverà una soluzione". Inutile dire che la tensione si taglia a fette. Da capire come adesso l'amministrazione comunale da una parte e la ditta reggina dall'altra decideranno di sbrogliare la complessa matassa.
