Vibo, va in pensione un noto medico
Un colpo basso che non ci meritavamo. Ci hai fatto salutare l’atteso arrivo del solstizio d'estate con la notizia che vai in meritata pensione, quasi a paragonarti come il cittadino lavoratore che ha finito di dare e da oggi deve iniziare a ricevere, o meglio a godersi meglio gli affetti ed effetti che offre la vita. Ironia a parte. E’ importante, che in questo storico messaggio che ti consente di collegare il passato con il futuro, possa rievocare, sul brillante percorso della tua autostrada dell’impegno quotidiano, le tappe di un viaggio che hai portato a compimento sin dall’esordio della tua professione, con il successo che ti sei meritato e che ogni cittadino conserva nel proprio cuore, perché non sarà mai facile dimenticare ogni tuo giusto e confortante consiglio in ogni tipo di personale emergenza sanitaria.
Per tutti i tuoi pazienti sei stato il medico di famiglia ideale e dal cui rapporto è nato anche un filone amicale, solidale, di forte attrazione umana e comprensione.
Ed è anche esaltante poterti dare conferma che la missione del San Giuseppe Moscati, a Vibo Valentia, di cui sei stato cofondatore, ha rappresentato e rappresenta, come negli obiettivi, la grande speranza dei cittadini che con grande tranquillità hanno potuto contare su un team medico di alta caratura professionale e, ripeto, umana. Siete stati bravi ed intelligenti a ritrovarvi in un progetto che ha generato sicurezza e fiducia nei cittadini. Non è poco di questi tempi dove serpeggia, inevitabilmente, anche la pratica della cultura del protagonismo. L’intesa e l’organizzazione del servizio che presta il San Giuseppe Moscati si legge nella adeguata struttura messa in piedi, dotata di personale all’altezza del proprio compito con in testa il medico che continua a cercare nuovi modelli di interpretazione dello stato dei bisogni del cittadino ammalato per offrire risposte adeguate ad ogni tipo di emergenza. E le vostre risposte sono state sempre puntuali e di forte effetto talvolta anche emotive per cui è stato sempre confortante ricorrere alle vostre prestazioni proprio perché convinti della certezza di trovarsi davanti al buon medico.
Caro dott. Giusi Borello, se è vero che ti appresti a chiudere il rapporto d’ufficio con il Sistema Sanitario Nazionale è anche vero, speriamo, che continuerai ad “allenarti” con la squadra del San Giuseppe Moscati. Nel senso che proseguirai a fornire la tua importante opera di medico di famiglia in altra veste. Ed è questo il risvolto più importante della medaglia. Vuol dire che potremo continuare in qualche senso a contare ancora, sia pure in un ruolo diverso, sulla tua presenza e partecipazione all’attività complessiva del San Giuseppe Moscati.
Questo obiettivo mi sembra riesca a rintuzzare qualche comprensibile dispiacere da parte dei tuoi pazienti che speravano che tu non dovessi mollare proprio oggi. Resta in sostanza il proseguo del tuo impegno in un territorio che ami e che ti ama e dove c’è ancora bisogno di medici illuminati e di forte talento come te. E’ non è un caso che l’Associazione storico culturale “Ali di Vibonesità “ goda del privilegio di averti tra i più convinti sostenitori.
Intanto goditi, Caro dott. Giusi Borello, la festa del tuo storico successo personale al servizio del cittadino.
