Vibonese, le proteste contro l'arbitro costano una maxi-multa da 7.500 euro
L'incandescente dopo partita alimentato da un "vaffa" dell'arbitro al presidente Pippo Caffo punito con una durissima sanzione da parte del giudice sportivo
di MIMMO FAMULARO
Al danno della retrocessione si aggiunge la beffa di una maxi multa da 7mila e 500 euro. Tanto dovrà pagare la Vibonese per quanto accaduto ieri pomeriggio al termine dell'infuocato spareggio playout contro il Catanzaro. Un provvedimento adottato dal giudice sportivo in seguito al rapporto presentato dal discusso arbitro del match Francesco Guccini di Albano Laziale.
Alta tensione. Scrive il giudice sportivo nel dispositivo con il quale motiva la sanzione disciplinare: “Al termine della gara quattro persone non identificate, ma riconducibili alla società, presenti sul terreno di gioco, avvicinavano minacciosamente l'arbitro con il chiaro intento di venire a contatto fisico, prontamente fermate dalle forze dell'ordine. A questo punto i medesimi rivolgevano all'arbitro reiterate frasi offensive e gravi minacce. Rientrando negli spogliatoi l'arbitro veniva raggiunto da numerosi getti d'acqua lanciati dai sostenitori della società Vibonese; rientrato negli spogliatoi l'arbitro veniva raggiunto da ulteriori insulti e minacce da persone non identificate, ma riconducibili alla società che colpivano più volte con calci e pugni la porta dello spogliatoio; tale comportamento veniva reiterato dai medesimi soggetti mentre l'arbitro abbandonava gli spogliatoi e raggiungeva l'autovettura e, una volta salito, la stessa autovettura veniva raggiunta da calci e pugni, il tutto avveniva in presenza di dirigenti della Vibonese che omettevano qualsiasi intervento; perché propri sostenitori, al termine della gara, lanciavano sul terreno di gioco diverse bottiglie di plastica semipiene d'acqua, una delle quali colpiva al braccio destro un collaboratore della procura federale, senza conseguenze”.
Provocazione. Ad alimentare il clima di tensione ed il nervosismo sarebbe stato un “vaffa” che l'arbitro avrebbe rivolto al presidente Pippo Caffo prima di rientrare negli spogliatoi. Un gesto inspiegabile che avrebbe scatenato l'ira dei tifosi presenti in tribuna e che hanno visto e sentito.
La Lega Pro ti dà e ti toglie. In pratica la Vibonese sarà costretta a restituire alla Lega Pro sotto forma di multa la sua quota parte dell'incasso guadagnato domenica al Luigi Razza nella sfida contro il Catanzaro. Al club rossoblù è toccato infatti il 30% dei 27 mila euro incassati, ma quei soldi prenderanno subito la via di Firenze.
