"Vi è un’opera d’arte a Zambrone accanto al campetto di calcio “Aldo Ferraro”, raffigurante un angelo calciatore che dona ad un bambino un pallone. Sotto vi è scritto: “Se vedi un bambino triste, regalagli un pallone e lo renderai felice”. Ma a Zambrone lo sport non è cosa per tutti".

E' la denuncia che lancia Mariella Epifanio, consigliere comunale di minoranza.

"Su alcuni impianti sono stati ottenuti nel tempo dei finanziamenti ma le strutture pubbliche non sono fruibili alla totalità della cittadinanza. Addirittura bloccato il sistema di prenotazione del campo che era entrato in uso da qualche mese. Altri impianti sportivi sul territorio comunale, invece, dopo lavori prolungatesi oltre la naturale data di consegna della struttura, risultano ancora chiusi. Poi c’è il caso del campo polivalente di Daffinà che appena un anno fa, con una
convenzione stipulata tra Provincia di Vibo Valentia e Comune di Zambrone, è stata affidata all’uso del comune. Nota di non poco rilievo, il presidente della provincia è anche sindaco del comune di Zambrone ed appare nella convenzione sia come concedente che come concessionario, con precisi obblighi verso la struttura presa in affido.


Convenzione il cui scopo era, come riportato testualmente nell’atto: valorizzare la struttura pubblica al fine di salvaguardarne l’integrità e le finalità proprie per la quale è stata realizzata” e, “la scelta di concessione del bene è giustificata dalla necessità di operare la valorizzazione e la messa a frutto del bene medesimo al di fuori di logiche di mercato", continua l'esponente di opposizione.

Che aggiunge: "I cittadini di Daffinà e Daffinacello si sono appellati esasperati ai consiglieri di Rinascita per Zambrone, denunciando il grave abbandono del sito, unico luogo dove i ragazzi
possono andare per giocare a calcio. Tombini aperti, erbacce e rifiuti ovunque. Addirittura un grosso animale in avanzato stato di decomposizione in uno dei locali degli spogliatoi in mezzo all’immondizia. Con data odierna infatti, il gruppo dei consiglieri di opposizione, Epifanio Mariella, Conca Amelia e Cotroneo Fabio, hanno inviato all’attenzione del sindaco e presidente
L’Andolina e, per conoscenza, al consigliere Ferraro che ha delega allo sport, una interpellanza per documentare con foto e video lo stato di degrado del sito e chiederne l’immediata riqualificazione, per riconsegnarla ai giovani delle frazioni. E’ inaccettabile che un bene pubblico sia abbandonato in questo stato e soprattutto, che l’amministrazione comunale lo abbia chiesto in uso, senza aver programmato o stabilito, opere urgenti di riqualificazione. Grave, secondo la capogruppo Epifanio – il messaggio che l’amministrazione dà ai giovani, sull’abbandono e la limitazione d’uso dei luoghi di aggregazione sociale e sportiva.


Il valore educativo, sociale e di promozione del benessere psicofisico dell'attività sportiva, in tutte le sue forme, come anche rendere accessibili a tutti i luoghi dello sport senza alcuna distinzione di sesso, razza, lingua, opinioni politiche, religione o condizioni economiche e sociali, è sancito dall'art. 33 della nostra Costituzione italiana. Sia garantito questo diritto e per farlo, abbiamo anche proposto l'uso di fondi da destinare al suo immediato recupero".