Comunali a Vibo, Domenico Consoli sbotta e richiama il Partito Democratico
"Umanesimo Sociale quale componente del tavolo progressista – sia ben chiaro – è aperto e mira a costruire una coalizione ampia ed inclusiva per come più volte ribadito durante i lavori, ma non può permettere che tale coalizione si formi per assecondare logiche di parte. Non ritiene altresì che la struttura del tavolo che ha dato vita alla coalizione e che si è data regole ben precise possa modificarsi in corso d’opera".
E' quanto afferma Domenico Consoli, leader del movimento politico Umanesimo Sociale, che aggiunge: "Ciò non implica che la coalizione non debba aprirsi a chiunque condivida i principi che ci guidano in questo progetto per la città di Vibo Valentia, rafforzandosi ulteriormente. Se qualche componente della coalizione ritiene che l'esperienza portata avanti per molti mesi abbia raggiunto la sua conclusione, lo dovrebbe dichiarare chiaramente. In tal caso, le diverse componenti rivaluteranno le ragioni per condividere un nuovo percorso, ove lo ritenessero. Tuttavia, ciò implicherebbe che l'attuale esperienza è giunta al termine e non ha più ragione di esistere", prosegue l’ex primario di Neurologia.
"Inoltre preme precisare che si ritiene il Partito democratico, a livello nazionale, una forza politica nobile e di governo, a cui si guarda con grande rispetto e che si reputa imprescindibile per la costruzione di un campo largo che restituisca speranza al Paese intero, alla Calabria e alla città di Vibo Valentia, capoluogo di una della province più povere d’Europa. Tuttavia, in ambito locale, il Partito democratico non può più continuare ad assumere un approccio di chiusura, già alla base di un percorso intempestivo e disastroso che ha mandato alla deriva un eccellente professionista ed un alto profilo, e che non può che essere ulteriormente foriero soltanto di divisioni in grado di porre seriamente a rischio la possibile affermazione del tavolo progressista. Si guarda con fiducia, pertanto, ai riferimenti territoriali gerarchicamente più autorevoli, al segretario provinciale e regionale del Partito Democratico a cui si chiede se tali posizioni espresse a mezzo stampa appartengano ad esternazioni estemporanee non filtrate da serene e costruttive valutazioni da parte del circolo cittadino o se invece trovino condivisione a livelli più elevati al fine di poterci consequenzialmente autodeterminare".
