Vibo, Camera di Commercio: idee innovative per sostenere la crescita
Nel corso di una tavola rotonda si è discusso di uno sviluppo intelligente ed inclusivo per le imprese bisognose di riposizionarsi sul mercato
di DOMENICO BILOTTA
Una vasta platea, composita, interessata e attenta; un tavolo di autorità ed esperti chiamati a confrontarsi su sviluppo sostenibile e strumenti di finanziamento a sostegno delle imprese. Sono questi gli elementi che hanno caratterizzato la Tavola Rotonda organizzata dalla Camera di Commercio di Vibo Valentia in collaborazione con la Cooperativa Sociale Eureka, nelle sede dell’Ente camerale, che ha posto al centro dell’attenzione una tematica di grande attualità: “L’innovazione delle imprese migliora la competitività ed aiuta ad uscire dalla crisi”.
Fondi comunitari. La situazione economica, la riorganizzazione e il riposizionamento delle imprese rispetto alle nuove esigenze del mercato, la possibilità di investimenti produttivi sono stati vagliati, in particolare, alla luce delle nuove opportunità offerte dal POR Calabria Fers-Fse 2014-2020 e, ancor di più, con riferimento all’avviso pubblico regionale, pubblicato da poco in preinformazione, mirato, appunto, alla “Promozione della Ricerca e dell’innovazione”. In ragione di ciò, particolarmente significativa è stata la presenza dell’Assessore regionale alle Attività Produttive Carmen Barbalace, e importante il contributo offerto dalle personalità intervenute: Gennaro Davola, esperto di programmazione europea; Mario Romano-Presidente Confindustria Calabria e Mezzogiorno Giovani; Maurizio Lo Vecchio-Europe Direct; Angela Robbe- Presidente Legacoop Calabria; Luciano Prestia –Cooperativa Sociale Eureka.
Gli aspetti salienti. Il dibattito, moderato da Rosanna De Lorenzo –Comunicazione Istituzionale e Relazioni Esterne Camera di Commercio Vibo Valentia- ha così fornito una panoramica sulle tematiche attenzionate, con spunti di approfondimento su aspetti ben circostanziati. Gennaro Davola ha presentato il POR Calabria nei suoi Assi e nelle sue misure sottolineando come “la programmazione regionale, in coerenza alle direttive europee, risponda effettivamente a criteri di crescita intelligente, sostenibile e inclusiva. E proprio in questa logica si sviluppa il bando esaminato”.
Il ruolo delle Pmi. L’intervento prevede “il supporto alle Pmi regionali attraverso la concessione di contributi per l’acquisizione di servizi di consulenza e sostegno all’innovazione per un ammontare complessivo di risorse pari a 3.935.49,80 euro ed destinato alle PMI del comparto alimentare, della cultura creativa, della filiera del turismo, dell’edilizia sostenibile, della logistica, del terziario innovativo, dell’ambiente e dei rischi naturali, della scienza della vita. In sostanza si finanziano processi di innovazione produttiva e tecnologica relativamente a servizi per il miglioramento dell’efficienza dei processi di produzione e di erogazione di servizi; per l’efficienza ambientale ed energetica; di progettazione per l’innovazione; di analisi, prove e test; di internazionalizzazione; di proptotipazione e sperimentazione; di gestione della proprietà intellettuale; di consulenza sull’uso delle norme.
Il credito. L’agevolazione massima concedibile è pari a 100.000 euro. Un’opportunità che si offre alle imprese proprio per fare innovazione. “Ma spesso le imprese hanno difficoltà di approccio ai bandi - è stato rilevato da Luciano Prestia, che ha quindi precisato che- proprio per questo con la Cooperativa Sociale Eureka abbiamo voluto creare un punto di riferimento e di supporto, aggregando professionisti ed esperti, insomma, un team che, attraverso la forma cooperativistica, svolga un ruolo sociale per questo territorio, che vuole cambiare, che vuole crescere, anche invertendo la rotta rispetto ad un basso e cattivo utilizzo dei fondi regionali, statali e comunitari”.
Gli interventi. A questo proposito Maurizio Lo Vecchio di Europe Direct, ha presentato la rete di questi centri di informazione, ora presente anche al Comune di Vibo Valentia, che procede al monitoraggio dei fondi comunitari e alla specifica attività informativa, facendo da ponte tra Unione Europea e cittadini a livello locale. Dal suo privilegiato osservatorio ha analizzato il Por Calabria rilevandone la positività in quanto “per la prima volta –ha detto- viene strutturato secondo un criterio di percorso che segue puntualmente, in una previsione di sviluppo integrato, le macro direttrici poste dalla UE: ricerca e innovazione, cambiamento climatico ed energia, occupazione, istruzione, riduzione della povertà, dunque crescita reale. E per far questo –ha precisato Lo Vecchio- la strategia privilegiata è quella della partnership, della rete per interazioni e condivisioni produttive”.
Dunque, come ha sostenuto Mario Romano “ è importante sviluppare una nuova cultura di fare impresa, più aperta alla partecipazione e a misurarsi con un mondo che cambia velocemente e in cui innovare non è una scelta ma una necessità, non è solo cambiamento di macchine e processi ma anche e soprattutto di idee. Imprenditori non si nasce –ha sottolineato- si diventa con la passione e con la formazione. Questo territorio ha la capacità di riposizionarsi perché ha tante eccellenze, tanta voglia di fare e tanta creatività, come quella espressa anche da tanti giovani protagonisti di start up di successo. Dobbiamo solo aver chiaro cosa sappiamo fare e dove vogliamo e possiamo arrivare”. E a questo proposito il Presidente di Confindustria Calabria e Mezzogiorno Giovani ha portato la sua testimonianza di imprenditore alla guida di un’azienda che è cresciuta nel tempo e dell’innovazione ha fatto missione, tanto che anche nei periodi di più grave crisi è riuscita non solo a fronteggiare la contingenza ma addirittura a crescere logisticamente e nei livelli produttivi.
L’importanza di non isolarsi e di affrontare le criticità come opportunità nel cambiamento sono state rimarcate da Angela Robbe che, come Presidente Legacoop Calabria, ha evidenziato proprio “il ruolo della cooperazione e della partecipazione nelle dinamiche di sviluppo che devono partire dal valore del territorio e dalle sue risorse per creare crescita sostenibile e competitiva”. A conclusione, l’Assessore regionale Carmen Barbalace, riprendendo gli spunti offerti dai relatori e soffermandosi sulle politiche regionali e sulle strategie di sviluppo tracciate con la nuova programmazione 2014/2020 ha sottolineato come “imprenditorialità e innovazione siano un binomio imprescindibile che deve rimanere costante. Una consapevolezza che spetta alla politica ma anche all’impresa che deve avvertirla come una necessità, come una missione, strutturale alla governance aziendale. Non è più tempo di lasciare che la crisi diventi un alibi per non reagire ed agire –ha detto con chiarezza e ha annunciato che- la regione ha messo in atto un piano di rafforzamento amministrativo e di comunicazione mirata per sostenere l’attuazione del POR e degli obiettivi prefissati a sostegno di una crescita competitiva per le imprese e per tutta l’economia regionale”.
Parola al pubblico. Di seguito è stato aperto il dibattito con il pubblico presente in sala che è servito a mettere a fuoco e ad approfondire particolari aspetti della tematica in discussione, anche con riferimento a casi ed esperienze personali che, portate all’attenzione degli interlocutori competenti al Tavolo, hanno potuto trovare interessanti indicazioni e risposte. (db)
