AGGIORNAMENTO ORE 12.14: Ha accusato un nuovo malore ed è stato portato in ospedale il presidente della Corte d'appello di Reggio Calabria Luciano Gerardis che si era sentito male mentre leggeva la sua relazione in apertura dell'anno giudiziario. Anche in questa circostanza il magistrato si è
mantenuto vigile. Il magistrato, che dopo i controlli medici successivi al precedente malore aveva fermamente voluto fare rientro in aula, si è nuovamente sentito male mentre assisteva al prosieguo della cerimonia. Anche in questa circostanza è intervenuto il medico in servizio alla caserma allievi carabinieri "Fava e Garofalo", dove si sta svolgendo la cerimonia, che ne ha disposto l'immediato ricovero in ospedale.  La cerimonia di inaugurazione dell'anno giudiziario, che ha subito una nuova interruzione ed è poi ripresa con l'intervento del Procuratore generale Bernardo Petralia, si è poi conclusa con largo anticipo rispetto al programma previsto.

AGGIORNAMENTO ORE 10.21: E' ripresa la cerimonia di apertura dell'anno giudiziario a Reggio Calabria, interrotta dopo il malore che ha colpito il presidente Luciano Gerardis, ricoverato in ospedale per accertamenti. La relazione è stata letta dal presidente di Sezione Roberto Lucisano. Il presidente Gerardis, che dopo il malore è rimasto sempre cosciente, è stato trasferito all'ospedale Riuniti per accertamenti.

Il presidente della Corte d'Appello di Reggio Calabria, Luciano Gerardis, ha accusato un malore durante la cerimonia per l'inaugurazione dell'anno giudiziario. Mentre stava leggendo il suo intervento, Gerardis si e' sentito male ed e' svenuto. Ora sta ricevendo le cure dei sanitari sul posto. Al momento la cerimonia e' stata sospesa.

Queste erano state le prime parole della Corte d'Appello di Reggio Calabria, Luciano Gerardis, nel corso del suo discorso alla cerimonia di inaugurazione dell'anno giudiziario. "Permane il rammarico di non poter ancora utilizzare la nostra sede a seguito delle difficolta' insorte tra Amministrazione comunale e impresa aggiudicataria dei lavori per la realizzazione del nuovo palazzo di giustizia. Tutti i lavori - ha aggiunto - riguardanti i nostri edifici, poi, continuano a non avere la pronta risposta che pure meriterebbe la diuturna attivita' della conferenza permanente, l'organo distrettuale costituito con poteri consultivi presso la Corte di Appello per la gestione degli immobili adibiti a sedi giudiziarie. Il perdurare della mancata assegnazione al suddetto organismo di profili tecnici di supporto, pur previsti dalla recente normativa, e procedure spesso farraginose determinano defatiganti lungaggini per il necessario ricorso a soggetti esterni all'amministrazione giudiziaria, i cui tempi operativi esasperano spesso problemi che richiederebbero invece pronta soluzione per la sicurezza degli operatori e degli utenti ancor prima che per il decoro dei locali".

Il presidente Gerardis ha ricordato quanto accade al Cedir, sede del Tribunale e della Procura della Repubblica "dove per il ritardo nell'adattamento di altro palazzo confiscato alla 'ndrangheta e destinato ad archivi, solo da pochissimi tempo si e' faticosamente avviato a soluzione il trasferimento di faldoni che da anni ingombrano i corridoi con il rischio di ostacolare in casi di emergenza la rapida evacuazione degli ambienti; e dove continuano a non funzionare adeguatamente il riscaldamento ed il condizionamento dell'aria". "Non senza sforzi - ha proseguito Gerardis - si cerca di portare avanti il restauro ed il rinnovamento del palazzo di piazza Castello, sede della Corte d'Appello; le indispensabili riparazioni degli edifici utilizzati dal Tribunale di Sorveglianza e da quello per i minorenni; la realizzazione del nuovo palazzo di giustizia di Locri. Opere tutte che, quando finalmente ultimate, potrebbero offrire anche visivamente l'idea di una giustizia di servizio, curata ed accogliente, superando l'immagine di palazzi scarsamente funzionali e per nulla ospitali".