Si difende dalle accuse circolate negli ultimi giorni Gaetano Pacienza, ex assessore del Comune di Vibo "licenziato" qualche giorno fa dal sindaco Maria Limardo che ha spiegato che "su Rinascita non ammetto errori" (ne abbiamo parlato QUI).  "Ritengo ci sia un dovere di trasparenza verso la comunità amministrata - esordisce Pacienza - nonchè per i tanti amici che mi hanno contattato dopo quanto inspiegabilmente accaduto".

"Non sono io l'uomo nero". "Ovviamente è certo che non sono io 'l'uomo nero' del Comune di Vibo Valentia - spiega l'ex assessore - che avrebbe impedito la presenza dell'Ente nel giudizio immediato contro alcuni imputati di Rinascita-Scott. In tal senso ringrazio i consiglieri del gruppo 'Città Futura' che, in un documento apparso ieri sulla stampa, mi hanno rivolto espressioni di stima politica e professionale nonchè manifestato la volontà politica di continuare insieme un percorso iniziato da tempo".

La ricostruzione dei fatti. Pacienza ricostruisce quindi i fatti. A partire dalla delibera di Giunta comunale dell'1 settembre, quando "il Comune decide di costituirsi parte civile nel processo Rinascita-Scott". Da quel momento, evidenzia, la volontà politica dell'Amministrazione "si è palesata in modo chiaro e definitivo", e se il processo si divide in altri tronconi con la richiesta dei giudizi immediati di alcuni imputati "la questione è semplicemente gestionale e non riguarda la sfera di competenza degli organi politici". Aggiungendo che "peraltro sulla mia scrivania di assessore non è mai pervenuto il decreto del Tribunale di fissazione dell'udienza del 9 novembre".

"Non sono stato revocato per demeriti". Per "onestà intellettuale" l'ex assessore aggiunge anche che "gli uffici comunali sono al collasso essendo oberati di lavoro senza risorse materiali e personale sufficiente. In queste condizioni può succedere di tutto". "Infine - conclude Pacienza - prendo atto che nel decreto di revoca notificato l'11 novembre il sindaco scrive che il provvedimento 'non è da intendersi sanzionatorio' quindi non sono stato revocato per eventuali demeriti, negligenze o inadempienze. Lo dice il sindaco. Meglio così".