Vibo in lutto: lavoratore instancabile si spegne nel giorno del Primo maggio
La sua esistenza è stata un esempio di impegno costante, un legame indissolubile con la sua terra e con il popolo
In un giorno che doveva essere di festa e celebrazione del lavoro, la comunità di Vibo Marina si stringe nel dolore per la scomparsa di uno dei suoi figli più stimati: Francesco Cantafio, conosciuto da tutti affettuosamente come "Zio Ciccio".
Definito dai suoi cari come un "grande lavoratore, instancabile fino all'ultimo respiro", Cantafio ha incarnato i valori più nobili della dedizione e del sacrificio. La sua esistenza è stata un esempio di impegno costante, un legame indissolubile con la sua terra e con il popolo di Vibo Marina, che ha sempre amato e rispettato profondamente.

L'annuncio della sua dipartita è stato dato dal fratello Rocco, dalla cognata Elena e dai nipoti tutti, profondamente affranti per la perdita di una figura di riferimento così cara e presente. La notizia ha fatto rapidamente il giro della cittadina, dove "Zio Ciccio" era considerato un pilastro di umiltà e rettitudine.
"Cede le redini al popolo di Vibo Marina che lui ha sempre amato e rispettato": con queste parole la famiglia ha voluto salutare l'uomo che ha dedicato ogni energia alla propria attività e agli affetti, lasciando un'eredità morale fatta di onestà e spirito di servizio.
I funerali si svolgeranno domani, sabato 2 maggio 2026, alle ore 16 presso la Chiesa Maria SS. del Rosario di Pompei a Vibo Marina. Sarà l'occasione per l'intera cittadinanza di tributare l'ultimo omaggio a un uomo che, con il suo silenzioso esempio, ha onorato il valore del lavoro ogni giorno della sua vita.
