La Procura di Vibo Valentia gli contestava il reato di tentato omicidio, oltre alla resistenza a pubblico ufficiale. Perché, in seguito ad controllo di Polizia, l'imputato era stato fermato mentre si trovava a bordo di un’auto ma anziché fornire i documenti avrebbe afferrato sottobraccio il poliziotto in servizio alla Squadra volanti trascinandolo con l’auto per alcune centinaia di metri e schiacciandolo al muro prima di scaraventarlo a terra di fronte a un bar in piazza San Leoluca, a Vibo Valentia.

Per questo, Luigi Mancuso, di 32 anni, di San Gregorio, figlio del boss della ‘ndrangheta Giuseppe Mancuso, alias ‘Mbrogghia

è stato condannato dal Tribunale collegiale di Vibo a 7 anni e 3 mesi di reclusione, per tentato omicidio e resistenza a pubblico ufficiale, in quanto – secondo la tesi accusatoria – avrebbe potuto uccidere il poliziotto rimasto ferito e trasferito in gravi condizioni all’ospedale Jazzolino dove gli erano stati riscontrati la frattura di due vertebre, un trauma cranico e diverse contusioni.