Coronavirus, riparte la scuola e scoppia la protesta a Pizzo
"Domani si rientrerà a scuola in presenza, la settimana di chiusura a scopo cautelativo disposta dall'ordinanza è terminata il 15 gennaio. Questo tempo doveva anche servire per lavorare in sinergia con le altre istituzioni e delineare un quadro epidemiologico del nostro paese. Secondo il principio di trasparenza è arrivato il momento di comunicare "i numeri" ai cittadini con un comunicato ufficiale da parte del nostro Commissario. Sappiamo che la scuola ha inviato al Comune un report sui contagi tra gli alunni che hanno fatto richiesta di Ddi, sappiamo che molte persone scrupolose si sono autodenunciate, non possiamo accettare quindi il silenzio assoluto a ridosso della ripresa. La collettività ha bisogno di prendere coscienza, tutti hanno il diritto di sapere". Così in una nota i rappresentanti dei genitori degli studenti della scuola di San Sebastiano a Pizzo Calabro.
