Omissioni di atti d'ufficio e disastro ambientale: archiviazione per l'ex sindaca di Vibo
L'ex sindaco di Vibo Valentia, Maria Limardo, l'ex dirigente comunale Adriana Teti e il funzionario Andrea Nocita sono stati assolti dalle accuse di abuso d'ufficio, omissione di atti d'ufficio, falsità materiale e disastro ambientale. Le accuse risalivano a una controversia legata alla demolizione di una struttura abusiva a Vibo Marina, su un'area occupata da Carmine Forelli, che aveva denunciato presunte irregolarità nella procedura e sollevato preoccupazioni ambientali legate ai materiali utilizzati. La demolizione riguardava un fabbricato in località Pennello, dove successivamente è stata realizzata una piazza con un parco giochi. Lo scrive "il Quotidiano del Sud".
Forelli aveva sostenuto che la demolizione fosse stata avviata senza regolare notifica e in pendenza di una richiesta di condono edilizio, ma le indagini hanno dimostrato che l'amministrazione comunale aveva seguito correttamente l'iter, acquisendo l'area al patrimonio comunale. La vicenda, durata oltre tre anni, si è chiusa con la decisione del giudice per le indagini preliminari Barbara Borrelli di archiviare definitivamente il caso, confermando che non vi erano elementi di rilevanza penale. La sentenza ha accertato la legittimità delle azioni dell'amministrazione Limardo, che aveva operato nel rispetto del principio di legalità e delle norme urbanistiche, ripristinando l'area in questione secondo quanto previsto dalla legge.
