tribunale reggio
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 La Seconda Sezione Penale della Corte di Appello di Reggio Calabria, presieduta da Elisabetta Palumbo, ha accolto l’appello dell’avvocato Domenico Infantino, ribaltando la condanna a otto anni di reclusione inflitta in primo grado a Larosa Michele, coinvolto nel troncone dell’inchiesta “Handover-Pecunia Olet”.

L’indagine, condotta dalla DDA di Reggio Calabria, aveva come obiettivo la storica cosca mafiosa di Rosarno “Pesce” e aveva portato nel 2021 all’arresto di 52 persone per reati che spaziano dall’associazione mafiosa, al traffico di droga, al porto illegale di armi, fino all’estorsione aggravata. Larosa era accusato di aver agito come intermediario in un’estorsione ai danni di un proprietario terriero.

Fondamentale per il ribaltamento della sentenza è stata la rinnovazione istruttoria richiesta dalla difesa, con l’esame della persona offesa, Franco Daniele, e l’audizione del consulente tecnico Geom. Giovanni Luca Berrica sugli accertamenti catastali. La vittima ha chiarito che il Larosa non ha svolto alcun ruolo nell’interesse degli estortori, ma ha fornito consigli nell’ambito di un rapporto di amicizia, suggerendo di assecondare la richiesta di denaro.

Al termine della lettura del dispositivo, l’avvocato Infantino ha dichiarato: «In attesa che la Corte depositi la motivazione dell’assoluzione, riteniamo che la condotta dell’imputato, sulla scorta della giurisprudenza della Cassazione e prescindendo da ogni giudizio etico, sia stata realizzata nell’esclusivo interesse della vittima e su impulso della stessa, non idonea a integrare un contributo rilevante al reato estorsivo».

La Corte ha inoltre assolto Palaia Antonino, difeso dall’avvocato Carmelo Naso, con la formula “perché il fatto non sussiste”, confermando invece le condanne inflitte in primo grado a Francesco Pesce (14 anni), Tiberio Sorrenti (12 anni e 6 mesi), Giuseppe Seminara (12 anni), Salvatore Copelli (9 anni), Francesco Giovinazzo (9 anni), Domenico Bellocco (8 anni), Domenico Ciurleo (3 anni e 6 mesi) e Arcangelo Michele Scattarreggia (1 anno).

L’operazione “Handover-Pecunia Olet” rimane una delle più complesse indagini sulla cosca Pesce, con una piattaforma probatoria caratterizzata da centinaia di intercettazioni e numerosi riscontri investigativi sul territorio.