Focolaio in una casa protetta: decine di positivi tra pazienti e operatori
L’Usb denuncia la difficile situazione che si è venuta a creare all’interno della casa protetta Villa Sorriso, con sede a Montalto Uffugo, in provincia di Cosenza, di proprietà del gruppo Morrone. Decine le persone tra pazienti e operatori risultati positivi al covid. Secondo il sindacato "avuta la conferma dei primi casi di positività non è stata assunta alcuna misura di contrasto alla diffusione del virus". Inoltre, la proprietà non avrebbe "fornito alcuna comunicazione né al personale e all’indotto né all’Asp di Cosenza".
Il sindacato ribadisce "il sistematico e ormai inaccettabile ritardo con il quale i dipendenti ricevono gli stipendi, guadagnati attraverso il proprio duro lavoro. "Chiediamo con forza un intervento immediato delle istituzioni locali e dell’Asp di Cosenza affinché siano effettuati dei rigidi controlli all’interno della casa protetta Villa Sorriso e delle altre strutture sanitarie private presenti sul territorio. Il rischio è che la difficile situazione che si registra attualmente diventi drammatica sia per gli utenti che per gli operatori".
