Pullman della Reggina in fiamme a Messina: la Digos indaga. Ipotesi sabotaggio non esclusa
Della vicenda se ne è occupato anche il Tg1 che ha intervistato il presidente amaranto Mimmo Praticò. Zeman accusa: "Picchiati impunemente in campo"
Il pullman della Reggina in fiamme a Messina è un caso nazionale. Della vicenda se ne è occupato anche il Tg1 che ha intervistato il presidente amaranto Mimmo Praticò. Intanto la Digos ha aperto un fascicolo per ricostruire l'accaduto e capire cosa è realmente accaduto. Non si è esclude la pista del sabotaggio. La Reggina non avrebbe comunque presentato alcuna denuncia.
Il comunicato peloritano. Rispetto a quanto accaduto, il Messina ha emesso un comunicato ufficiale: "La società Acr Messina esclude qualsiasi coinvolgimento - si legge -. L'Acr Messina manifesta, altresì, piena solidarietà a presidente, calciatori ed allo staff tecnico e dirigenziale della Reggina per l'incidente occorsogli, dopo la partenza dallo stadio San Filippo Franco Scoglio e diretti ai traghetti".
Il comunicato amaranto. Questo invece il comunicato della Reggina: "Tanta paura in casa amaranto, ma per fortuna nessuno è stato toccato dalle fiamme. Grazie alle forze dell'ordine intervenute prontamente sul posto (Digos, Polizia di Stato, Polizia Municipale e Vigili del Fuoco) si è evitato il peggio. I calciatori solo ora stanno rientrando con un pullman messo a disposizione dell'ATM di Messina". Al termine della gara ha fatto sentire la sua voce, con un post su Facebook, il tecnico della Reggina, Karel Zeman: "Picchiati impunemente nello spogliatoio. Picchiati impunemente in campo. Pullman dato alle fiamme con 35 persone a bordo. Abbiamo perso sì, ma ad un gioco che non può essere chiamato calcio".
