"Siamo un gruppo di cittadini di Vibo Valentia, che, come tutti, sta vivendo con particolare apprensione, ma anche nel rispetto delle regole imposte dai vari e numerosi Dpcm, questo grave momento di emergenza sanitaria che la pandemia da Covid-19 sta provocando". Esordiscono così in una lettera aperta gli amministratori del noto gruppo Facebook "Sei di Vibo Valentia se..." Francesco Simonetta, Francesco Serra, Costanza La Gamba, Filly Calafati, Armando Grillo, Vincenzo Pesce, che aggiungono: "Seguiamo con attenzione le diverse opinioni scientifiche che si alternano a proposito di come affrontare e possibilmente risolvere questa situazione e ci atteniamo alle diverse disposizioni, comprese quelle che invitano le persone più avanti negli anni e/o con altre patologie ad essere più cauti ed attenti a fare tutto ciò che è meglio per favorire la prevenzione".

10mila cittadini dimenticati. "Ci avete spiegato l’importanza dei vaccini - aggiungono i cittadini - da fare necessariamente, compreso quello antinfluenzale. Adesso – sorpresi, sgomenti, sbigottiti – ci viene comunicato che anche per questa tornata lo Studio Moscati, così come altri medici di famiglia, è stato escluso dalla consegna dei vaccini antinfluenzali. Forse non siete informati del fatto che lo studio Moscati rappresenta per numero di assistiti più della metà della popolazione di Vibo città. Forse non vi rendete conto che, attraverso queste scelte, immotivate e colpevoli come tante altre purtroppo in questo periodo, anche oggi i circa diecimila cittadini iscritti con i medici dello Studio Moscati vengono dimenticati. E proprio da chi è preposto alla distribuzione dei vaccini antinfluenzali, non tenendo conto dei bisogni di migliaia di anziani fragili, cardiopatici, diabetici, ipertesi e via elencando".

Mai un disservizio simile. In tanti anni di vaccinazioni "non si era mai verificato un disservizio di tale colpevole portata". È "assurdo, inconcepibile, ingiustificabile", affermano i 6 amministratori del noto gruppo Facebook cittadini, "constatare che questo accade proprio nel momento di maggiore necessità, in una situazione di emergenza con tutta la popolazione che, anziché essere rassicurata, viene abbandonata a se stessa, insieme ai propri medici dai quali, sconsolati e delusi, si coglie il rammarico e l’impotenza davanti alle legittime rimostranze dei loro pazienti. A prescindere da colpe e responsabilità, non è più accettabile che vengano consegnati quantitativi esigui di vaccini (60-70 dosi a medico) quando il fabbisogno di ciascuno è di molte centinaia, un fabbisogno vaccinale, ci viene spiegato, corrispondente al 75 % degli aventi diritto (di età superiore a 60 anni ed a tutte le categorie protette ed a rischio), dati che, ci è stato confermato, già a suo tempo erano stati concordati con questa Asp. Reclamiamo i nostri sacrosanti diritti".

Basta mortificazioni. "I cittadini sanno della delle problematiche nazionali e regionali di distribuzione dei vaccini, ma lamentano la mancata programmazione e pubblicazione degli elenchi di somministrazione dei vaccini, senza continui andirivieni presso gli studi medici. Vi invitiamo, quindi, a rimediare a questa grave deficienza. Non possiamo più tollerare queste mortificazioni". "Fiduciosi - concludono Simonetta, Serra, La Gamba, Filly Calafati, Grillo, Pesce - attendiamo risposte ed azioni concrete, onde evitare una mobilitazione, che, per quanto è nostra ferma intenzione di rappresentare attraverso pubbliche civili proteste, rischierebbe di diventare, nostro malgrado, incontrollabile".