Coronavirus, la Superlega si spacca in due. Club divisi sul futuro
L'emergenza coronavirus sta creando divisioni anche nel mondo dello sport e della pallavolo. I campionati sono fermi ed i club si interrogano sul da farsi. Finora l'impressione è che, al netto della decisione presa dalla Lega Volley di sospendere gli allenamenti fino al 25 marzo, il movimento della Superlega sia diviso almeno in due tronconi. Prevalgono interessi particolari e partigiani, di club che hanno investito tanto, di club che hanno nelle proprie rose fior di campioni che costano fior di quattrini, di club che sono partiti per vincere tutto in questa stagione.
I grandi club sono del parere di una ripresa del campionato appena sarà possibile dopo il 3 aprile. Poi ci sono le "piccole", ma non solo. Milano ha chiesto la sospensione ed il suo presidente si è dimesso dal Cda di Lega. La Tonno Callipo Vibo mantiene la linea della sospensione al campionato.
Al momento è impossibile formulare ipotesi, ma il rinvio della VNL (Volleyball Nations League) lascia presagire, come nel calcio, che i campionati possano finire a giugno inoltrato. Ma è solo un'ipotesi, anche perchè anche la pallavolo deve fare i conti con la crescita del virus in tutta Europa ed è notizia di oggi che la CEV ha sospeso le competizioni internazionali.
