'Ndrangheta e narcotraffico: confermate in appello le condanne per il clan (NOMI)
Fondamentali le dichiarazioni del pentito. Sequestrati beni per circa 2 milioni di euro

È la struttura stessa del traffico di cocaina nell’alto Cosentino a emergere con maggiore nitidezza dalla sentenza della Corte d’Appello di Catanzaro sul processo “Valle dell’Esaro”. I giudici hanno ridisegnato pene e responsabilità, confermando l’esistenza di un’organizzazione radicata in diversi comuni – da Roggiano Gravina ad Acri – e rifornita dalle cosche della Locride. La condanna più severa è andata ad Antonio Presta, ritenuto promotore del sistema criminale, condannato a 23 anni e 10 mesi. Fondamentali, per ricostruire la filiera del narcotraffico e i circuiti di riciclaggio, le dichiarazioni del collaboratore Roberto Presta. Sequestrati 32 immobili, due imprese e tre auto per un valore complessivo di circa 2 milioni di euro.
Queste le pene comminate sulla base delle riduzioni in taluni casi accordate dai magistrati di seconda istanza: Francesco Ciliberti, 18 anni e 4 mesi; Antonio Giannetta, di Oppido Mamertina, 5 anni e 6 mesi; Domenico Cesare Cardamone, 3 anni e 4 mesi; Armando Antonucci 15 anni e 5 mesi ; Lorenzo Arciuolo 6 anni e 8 mesi; Alessandro Avenoso 6 anni e 9 mesi; Rocco D’Agostino 6 anni e 8 mesi; Damiano Diodati 6 anni e 8 mesi; Cristian Ferraro 13 anni e 4 mesi; Michele Fusaro 6 anni e 8 mesi; Giovanni Garofalo 6 anni e 9 mesi; Remo Graziadio 6 anni e 8 mesi; Erik Grillo 6 anni e 8 mesi; Mauro Marsico 6 anni e 8 mesi; Filippo Orsino 6 anni e 8 mesi; Antonio Pacifico 6 anni e 8 mesi; Giuseppe Palermo 6 anni e 8 mesi; Vincenzo Santamaria 6 anni e 8 mesi; Mario Sollazzo 15 anni e 11 mesi; Raffaele Sollazzo 6 anni e 8 mesi; Sergio Cassiano 6 anni e 9 mesi; Giuseppe Ferraro 6 anni e 10 mesi; Fabio Giannelli 6 anni e 10 mesi; Luigi Gioiello 6 anni e 8 mesi; Francesco Iantorno (cl. ’78) 6 anni e 9 mesi; Francesco Iantorno (cl. ’84) 6 anni e 8 mesi; Roberto Iantorno 10 anni e un mese; Attilio Martorelli 10 anni; Massimo Orsini 7 anni; Mario Palermo 13 anni e 4 mesi; Marco Patitucci 10 anni; Antonio Domenico Postorivo 10 anni e un mese; Antonio Presta 23 anni e 10 mesi; Giuseppe Presta (15 anni e 3 mesi); Roberto Presta (collaboratore di giustizia) 8 anni e 10 mesi; Giovanni Sangineto 6 anni e 10 mesi.
