'Ndrangheta, riconosciuto lo scambio elettorale politico-mafioso: 42 condanne (NOMI)
Pene fino a 20 anni di carcere. Le rivelazioni del killer pentito svelano il controllo dei clan sugli appalti pubblici e i voti di scambio
Il verdetto del Gup di Catanzaro, Mario Santoemma, mette un punto fermo sulla pervasività delle cosche nella Presila catanzarese. Con la sentenza emessa al termine dei riti abbreviati, sono state inflitte 42 condanne (pene da uno a 20 anni) nell’ambito del procedimento "Karpanthos". Il processo ha documentato un decennio di egemonia dei clan Carpino e Cervesi, capaci di estendere i propri tentacoli fino in Lombardia, Liguria e Piemonte, pur mantenendo il cuore degli affari tra Petronà e Cerva.
L’inchiesta è decollata seguendo la scia di sangue lasciata dall’omicidio del macellaio Francesco Rosso, freddato nel 2015. La vera svolta investigativa è arrivata con il pentimento di Danilo Monti (condannato a 3 anni e 11 mesi), l'esecutore materiale dell'omicidio che, dal 2019, ha iniziato a svelare agli inquirenti i retroscena della cosca.
Uno dei capitoli più inquietanti riguarda il Comune di Cerva, nel Catanzarese, dove è stato accertato lo scambio elettorale politico-mafioso. Secondo l’accusa, esponenti della criminalità avrebbero stretto accordi con esponenti della politica locale per garantire pacchetti di voti in cambio di mazzette e, soprattutto, di una percentuale sugli appalti pubblici.
Incendi, danneggiamenti e la costrizione a svendere beni: la cosca Carpino, federata al locale di Mesoraca, non si limitava al narcotraffico di cocaina e marijuana. L’inchiesta dei Carabinieri ha dipinto un quadro di "controllo totale" del territorio, con estorsioni sistematiche ai danni di commercianti e imprenditori edili.
L’ELENCO DEGLI IMPUTATI CONDANNATI
- Nicolina Cavarretta: 20 anni
- Vincenzo Ribecco: 20 anni
- Mario Gigliotti: 15 anni, 7 mesi e 10 giorni
- Edoardo Carpino: 11 anni, 5 mesi e 18 giorni
- Tommaso Scalzi: 11 anni, 1 mese e 14 giorni
- Giuseppe Bianco: 10 anni, 2 mesi e 20 giorni
- Giuseppe Lavigna: 10 anni, 5 mesi e 18 giorni
- Martin Elia: 9 anni, 9 mesi e 15 giorni
- Giovanni Rizzuti: 9 anni e 8 mesi
- Luca Costantino: 9 anni, 2 mesi e 5 giorni
- Claudio Gentile: 9 anni
- Mario Griffo: 8 anni, 5 mesi e 22 giorni
- Salvatore Rimedio: 8 anni e 10 giorni
- Santo Marchio: 8 anni
- Simone Colosimo: 7 anni e 21 giorni
- Francesco Esposito: 7 anni, 4 mesi e 3 giorni
- Michele Griffo: 7 anni e 4 mesi
- Luigi Mannarino: 7 anni e un giorno
- Vincenzo Antonio Iervasi: 6 anni, 9 mesi e 23 giorni
- Carmine Brescia: 6 anni, 8 mesi e 20 giorni
- Giuseppe Rocca: 6 anni
- Domenico Colosimo: 4 anni, 9 mesi e 23 giorni
- Lidio Elia: 4 anni e 8 mesi
- Pietro Fico: 4 anni e 4 mesi
- Vincenzo Caligiuri: 4 anni, 4 mesi e 20 giorni
- Francesco Fico: 4 anni e 2 mesi
- Francesco Ribecco: 4 anni
- Vincenzo Sculco: 4 anni
- Gianluca Canino: 3 anni, 8 mesi e 20 giorni
- Marcello Talarico: 3 anni e 8 mesi
- Giovanni Lopreti: 3 anni, 7 mesi e 10 giorni
- Danilo Monti: 3 anni, 11 mesi e 13 giorni
- Pasquale Fico: 3 anni
- Ciro Ranieri: 3 anni
- Vincenzo Raffaele: 2 anni, 11 mesi e 10 giorni
- Leonardo Castagnino: 2 anni e 8 mesi
- Giuseppe Ferreri: 2 anni e 8 mesi
- Massimo Rizzuti: 2 anni e 4 mesi
- Carmine Gigliotti: 2 anni e 4 mesi
- Luigina Marchio: 1 anno
GLI ASSOLTI
Il Tribunale ha invece scagionato integralmente: Vincenzo Bubbo, Filippo Campagna, Salvatore Carpino, Vincenzo Colosimo, Mario Donato Ferrazzo, Francesco Procopio, Giovanni Sacco, Pasquale Scorza.
