Mancava solo il comunicato da parte della RCS Sport, in merito alla non partenza dall’Ungheria nella data prevista (9 maggio) del prossimo Giro d’Italia. Questo dopo che il deputato ungherese Màriusz Révész, facente parte del Comitato Organizzatore ungherese per il Giro, aveva pubblicato sul proprio profilo Facebook un messaggio relativo alla corsa rosa ed alla tre giorni di apertura prevista a Budapest a partire dal 9 maggio e quindi il 10 e 11 in altre località del territorio magiaro.

Il comunicato della RCS. “Il Governo ungherese a causa del diffondersi del coronavirus ha dichiarato lo stato di emergenza che proibisce l’organizzazione di eventi di massa e rende impossibile organizzare eventi internazionali. Di conseguenza il Comitato Organizzatore delle tappe ungheresi del Giro d’Italia ha dichiarato l’impossibilità di ospitare la Grande Partenza della Corsa Rosa in Ungheria nelle date inizialmente previste. Le parti hanno ribadito la loro determinazione a lavorare insieme per consentire al Giro d’Italia di partire dall’Ungheria in una data successiva. RCS Sport, vista la situazione nazionale e internazionale, comunica che viene posticipata la data del Giro d’Italia 2020. La nuova data sarà annunciata non prima del 3 aprile quando termineranno le disposizioni previste dal D.P.C.M. del 4 marzo 2020 e dopo che l’organizzazione si sarà confrontata con il Governo, gli Enti locali e territoriali e le Istituzioni sportive italiane e internazionali”.