L'incendio che ieri sera ha devastato un capannone agricolo di Maierato, di proprietà del consigliere comunale Rocco Moschella, ha mosso una grande solidarietà in paese.
Alla vicinanza dimostrata dall'Amministrazione comunale e dalla cittadinanza alla famiglia Moschella, si è aggiunta la significativa condanna del gesto espressa dal parroco, don Danilo D'Alessandro.

"Rocco si alza la mattina alle cinque, dopo che ha deciso di restare in Calabria, per renderla migliore, perché ama la sua terra, per non abbandonare le sue radici - ha esordito il prete-. È gentile con tutti, rispettoso, non ha mai fatto male a nessuno, non parla male degli altri. Si spacca la schiena in campagna, vive del suo lavoro, non ha tempo di perdere nei bar, ha deciso di mettersi pure in politica per tentare di cambiare in meglio le cose.
Non so chi ci sia invece dall’altra parte perché abbia deciso di mettere fuoco al suo capannone. Non so che tipo di uomo ci sia dall’altra parte e se ancora si possa chiamare uomo chi decide di infliggere dolore agli altri, creare danni, perché non hai il coraggio o la forza di confrontarsi, di dialogare, per risolvere una questione che probabilmente non c’entra nulla con la persona di Rocco".

"Sono 22 anni che sono parroco di questo paese -prosegue don D'Alessandro- e purtroppo, di gesti stupidi come questi, ne ho visti altri che hanno fatto perdere il sorriso, la fiducia, la serenità ad intere famiglie.
Che uomo sei tu, che certamente non vorresti subire le stesse cose che invece causano dolore agli altri!
Se così fosse la parola uomo non ti si addice, ma neppure la parola bestia perché sarebbe fare un torto agli animali. Ho deciso di dire la mia questa sera, per schierarmi dalla parte dei tanti Rocco che in questo paese, hanno subito danni, furti, incendi, devastazioni senza neppure saperne il motivo.
Gli uomini dialogano, si confrontano, possono anche litigare, ma non arrivano mai a danneggiare gli altri solo per il gusto di godere della sofferenza altrui. Tutto questo non è umano.
A te, o a voi, che avete compiuto questo gesto auguro buon Natale. Mi auguro che in voi rinasca quell’innocenza che avevate un giorno, il pudore che avete perso, la vergogna che avrebbe fatto arrossire i vostri genitori per un gesto del genere! Prego per voi perché è un errore non fa di voi una persona sbagliata. Se potete riparato il danno, perché in cuore mio so che Rocco vi ha già perdonato.
Ma smettetela di approfittare della bontà altrui perché dopo la misericordia c’è anche la giustizia, e se non c’è quella umana almeno quella divina arriverà.
Buon Natale!"