Sanità, l'assistenza pediatrica cambia marcia: siglato lo storico accordo Asp-Fimp
L'intesa tra il commissario Battistini e la segretaria Licastro punta a colmare le carenze di organico attraverso l'integrazione ospedale-territorio: i pediatri di libera scelta scendono in campo nei presidi ospedalieri
Un ponte tra ambulatori territoriali e corsie ospedaliere per mettere in sicurezza la salute dei più piccoli. È questo il cuore del protocollo d’intesa siglato lo scorso 31 marzo tra l’ASP di Catanzaro e la FIMP (Federazione Italiana Medici Pediatri) provinciale. Un accordo che non è solo burocrazia, ma una risposta operativa a una crisi di personale che rischiava di paralizzare reparti vitali.
Il sistema sanitario locale si è trovato a fronteggiare una "tempesta perfetta": da un lato la cronica carenza di pediatri e neonatologi, dall'altro l'attivazione di nuovi incarichi sul territorio che ha ulteriormente drenato professionisti dagli ospedali. A soffrire maggiormente è stata l’UOC di Pediatria dell’Ospedale “Giovanni Paolo II” di Lamezia Terme, snodo cruciale per il volume di nascite e prestazioni, insieme ai presidi di Soverato e Soveria Mannelli.
Nonostante i numerosi concorsi e i bandi per incarichi a tempo determinato messi in atto dall’Azienda, i numeri restavano insufficienti. Da qui la necessità, difesa con determinazione dal Commissario Straordinario dell'ASP, il Generale Dott. Antonio Battistini, di percorrere strade innovative.
L’intesa, firmata insieme alla dottoressa Maria Grazia Licastro, segretaria provinciale FIMP, prevede una sinergia senza precedenti. I Pediatri di Libera Scelta (PLS) potranno, su base volontaria, integrare i turni nelle strutture ospedaliere e nei Pronto Soccorso.
"L'accordo disciplina modalità organizzative flessibili, garantendo che l’impegno in ospedale non sottragga tempo all'assistenza primaria dei piccoli pazienti sul territorio," spiegano i firmatari.
I punti chiave del protocollo: turnazioni concordate per non ridurre i massimali assistenziali dei medici di base, supporto immediato alla Pediatria di Lamezia, Soverato e Soveria Mannelli.
Previsto un riconoscimento economico per le Prestazioni di Impegno Professionale Particolare (P.I.P.P.).
Oltre all’emergenza, il protocollo segna un cambio di paradigma: l'abbattimento dei muri tra ospedale e territorio. In un momento in cui la sanità calabrese cerca faticosamente di risalire la china, l'iniziativa di Catanzaro si pone come un modello di "responsabilità e spirito di servizio".
Per le famiglie del comprensorio catanzarese, l'intesa significa soprattutto certezza della cura. Garantire la continuità assistenziale neonatale e pediatrica significa, nei fatti, proteggere il futuro della comunità, assicurando standard di sicurezza adeguati anche laddove i concorsi pubblici non sono riusciti, da soli, a colmare i vuoti.
