Fondi Cipe per la Calabria, Mirabello: "Destinati a cambiare il volto della regione"
"Grazie a questo ulteriore atto del Governo - afferma -, che si aggiunge allo staziamento dei fondi inclusi nel patto per la Calabria, si apre una fase nuova per la nostra terra"
"La notizia dell'approvazione del piano operativo Fsc 2014-2020 ad opera del governo Renzi, con lo stanziamento di 800 milioni di euro di fondi Cipe per la Calabria, rappresenta uno straordinario risultato da ascrivere al ruolo di primo piano che il Presidente Oliverio riveste nella cabina di regia nazionale". E' quanto sostiene attraverso una nota stampa il consigliere regionale Michele Mirabello. "Grazie a questo ulteriore atto del governo nazionale - afferma -, che si aggiunge allo staziamento dei fondi inclusi nel patto per la Calabria, si apre una fase nuova per la nostra terra, che avrà finalmente a disposizione le risorse utili a colmare lo storico gap infrastrutturale che da decenni accusiamo rispetto al resto del Paese".
Gli interventi programmati. "Al presidente Oliverio - continua Mirabello - va peraltro tributata gratitudine per lo spazio che ha già voluto riservare all'area centrale della Calabria con una fitta rete di interventi destinati a cambiarne il volto realizzando in pieno quel ruolo di cerniera di cui tanto si parla da decenni. Basti qui pensare agli interventi programmati per la 106 jonica o agli interventi sulla rete ferroviaria e sull'aereostazione di Lamezia Terme o ancora allo spazio considerevole riservato al debole territorio della provincia di Vibo Valentia, per la quale è previsto il finanziamento sia del completamento della trasversale delle Serre (circa 120 milioni di euro) che la realizzazione del progetto di collettamento dello svincolo autostradale uscita di Mileto Paravati (20 milioni di euro)". "Queste due importanti opere - aggiunge -, unitamente ai fondi riservati nella medesima delibera cipe alla viabilità secondaria (strade provinciali) saranno in grado di ridisegnare la fisionomia di un territorio per troppo tempo tenuto ai margini e bisognoso degli interventi e delle risorse che il partito democratico, nelle sue articolazioni nazionali e regionali, ha dimostrato di essere in grado di programmare e garantire".
