Il Tribunale di Crotone sezione penale ha condannato a 18 anni di reclusione un uomo, C.G. classe '81 ritenuto colpevole del reato di violenza sessuale aggravato dal fatto di aver commesso i fatti nei confronti di minori di anni quattordici e di averli commessi con violenza grave, a causa della quale ne sono derivati pregiudizi per le vittime. L'uomo è stato condannato inoltre al pagamento delle spese processuali e di custodia cautelare in carcere oltre ad essere interdetto in perpetuo dai pubblici Uffici, da qualsiasi Ufficio attinente la tutela, la curatela e l’amministrazione di sostegno, da qualunque incarico nelle scuole di ogni ordine e grado o qualsiasi struttura pubblica o privata frequentata da minori, applicando anche allo stesso, la misura di sicurezza personale, per la durata di anni uno dopo l’esecuzione della pena, del divieto di avvicinarsi a luoghi frequentati abitualmente da minori.

Le indagini sulla posizione del 40enne hanno preso avvio dalla denuncia-querela presentata nel settembre 2019, da parte di una ragazza del 2001, vittima di abusi e violenze sessuali iniziate dall’età di nove anni e protrattesi fino ai sedici anni poste in essere dallo zio acquisito. Sin da allora, nel corso della denuncia-querela e delle informazioni acquisite era emerso che a subire le violenze dello stesso, fosse stata anche la sorella della denunciante nata nel 2006. Le successive attività tese al riscontro di quanto denunciato, consistite anche in intercettazioni oltre che in diverse escussioni e conseguenti accertamenti, hanno consentito di far emergere un quadro indiziario grave a carico di C. G. che ha portato il pubblico ministero a chiedere al Gip l’adozione di una misura cautelare che è stata emessa nell’agosto scorso quando l'uomo è stato tradotto presso la casa circondariale di Crotone.