E' stata convalidata l’ordinanza di arresto per Riccardo Proto, il 24enne arrestato mercoledì scorso dopo aver aggredito e accoltellato il farmacista Antonio Nazareno Sergi, 61 anni, marito della titolare della farmacia “Medma” di Nicotera, in provincia di Vibo Valentia.

La decisione è arrivata nella tarda mattinata di oggi dal gip del Tribunale di Vibo, Rossella Maiorana, che ha firmato un provvedimento chiaro e dettagliato, rigettando in pieno la richiesta dei domiciliari con braccialetto elettronico avanzata dal legale di Proto, l’avvocato Francesco Capria.

Nessuna attenuante per l’aggressore

Nonostante il giovane si sia dichiarato reo confesso, e pur avendo la difesa prodotto una consistente documentazione medica a supporto delle precari condizioni di salute del ragazzo, il giudice ha ritenuto le accuse troppo gravi per concedere misure alternative alla detenzione.

Riccardo Proto è accusato di tentato omicidio e porto abusivo di armi, nello specifico due coltelli. L’aggressione si è consumata nei pressi della farmacia, in un contesto ancora al vaglio degli inquirenti. Il difensore ha tentato di derubricare il reato a lesioni aggravate, sostenendo che il suo assistito non avesse l’intento di uccidere, dal momento che avrebbe usato il coltello più corto rispetto a quello che aveva con sé.

La linea dura del giudice: Proto resta in carcere

La linea ferma del gip Maiorana non ha lasciato spazio a interpretazioni: secondo il provvedimento, la pericolosità dell’imputato e la gravità dei fatti non permettono alcuna forma di attenuazione della custodia cautelare. Riccardo Proto resterà quindi detenuto nel carcere di Vibo Valentia, almeno fino alla conclusione delle indagini preliminari e dell’eventuale processo.

Aggressione shock nel cuore di Nicotera

L’aggressione al farmacista Antonio Nazareno Sergi ha sconvolto la tranquilla cittadina di Nicotera. Sergi, marito della titolare della nota farmacia “Medma”, è stato colpito da più fendenti e soccorso d’urgenza. Le sue condizioni, inizialmente critiche, si sono poi stabilizzate, e l’uomo è attualmente in fase di ripresa.