Gioco erotico finito male, muore un 27enne
Potrebbe esserci un gioco erotico finito male all’origine della morte di Leonardo Di Loreto, il 27enne di Roseto degli Abruzzi trovato senza vita dai genitori davanti al pc con indosso una maschera collegata ad una bomboletta di liquido refrigerante. L’ipotesi troverebbe riscontro dall’analisi dei profili social del ragazzo, particolarmente attivo da alcuni anni nel mondo dei cosiddetti 'puppy player', community di persone accomunate dalla passione per 'giochi di ruolo in ambienti sadomaso.
Per il momento, comunque, si tratta solo di suggestioni come quella legata a una sfida social che avrebbe indotto il giovane a togliersi la vita. Supposizioni, dunque, sulle quali sono al lavoro i carabinieri di Giulianova e la Procura di Teramo che ha aperto un fascicolo per istigazione al suicidio.
A fare luce sulla tragedia potrà essere comunque l’autopsia che sarà eseguita domani nel capoluogo abruzzese. Subito dopo il Covid, nel 2021, Di Loreto aveva cominciato ad avvicinarsi prima al mondo delle pratiche erotiche Bdsm e, successivamente, a quello dei 'puppy', persone che si travestono da cagnolini con tute in lattice e maschere molto simili a quella usata la sera in cui è morto. È lui stesso a raccontare la sua passione, in pubblico, davanti ad aspiranti player, o in un’intervista radiofonica ad un’emittente locale.
Nel gruppo che lui stesso ha creato sono innumerevoli i messaggi di cordoglio e vicinanza, così come i ricordi con lui, in Germania o in Italia, in Abruzzo o in Lombardia. «Un amico» e «una persona su cui contare sempre», disponibile e «sempre sorridente». Fino a qualche anno fa, Leonardo era anche 'DjFirè, un content creator di videogiochi e tecnologia. Sempre con le cuffie in testa e qualcosa da raccontare. «Io costruisco storie su tutto», diceva nelle sue live. Giovane e appassionato, innamorato di quella vita che, forse per un gioco al limite, si è spenta per sempre.
