Primo sbarco dell'era Salvini. E' arrivata stamane nel porto di Reggio Calabria la nave "Sea Watch 3" con a bordo 232 migranti soccorsi nel mar Mediterraneo, fra cui 17 donne e alcuni minorenni. Sarebbero 29 i minori non accompagnati, tra essi anche un ragazzo disabile. A bordo della nave, arrivata intorno alle 7.30, anche una donna incinta.




Polemiche con Malta. Si tratta del primo sbarco di una nave Ong da quando Matteo Salvini si è insediato come ministro dell'Interno. E' delle ultime ore tra l'altro la polemica innestata dallo stesso Salvini con le autorità maltesi, ree secondo il capo del Viminale di aver rifiutato assistenza a un'altra nave, la Seefuch, un peschereccio di un'altra Ong con a bordo 120 migranti. “Non è possibile che risponda no a qualsiasi richiesta di intervento” ha sbottato Salvini a cui ha fatto seguito la piccata risposta de La Valletta che ha prontamente negato.

Odissea. Quanto alla vicenda, alla Sea Watch, l’autorizzazione all’attracco nello scalo calabrese è giunta direttamente dal ministero dell’Interno dopo una odissea durata oltre 80 ore durante la quali la nave ha vagato tra i mari con a bordo gli oltre duecento ospiti “sempre più malati ed esausti”, secondo quanto riferito dalla stessa Ong tedesca. La guardia costiera di Roma aveva infatti chiesto al porto più vicino, quello di Malta appunto, di intervenire per mettere in sicurezza la Seefuchs ma le autorità locali si sarebbero rifiutate costringendo sempre la guardia costiera ad indicare alla Sea Watch di fare rotta verso l’Italia, assegnando poi il porto reggino come luogo di sbarco.