L’obiettivo è stato manifestato alla vigilia dell'appuntamento: «Promuovere la città di Vibo Valentia in un campo fino ad oggi poco esplorato ma dalle grandi potenzialità e innescare un percorso virtuoso tra cultura e turismo, con ricadute positive su tutto il territorio».

Con questo intento è nata l’edizione zero del “Vibo Film Festival”, organizzato dall’amministrazione comunale di Vibo Valentia – assessorato alla Cultura e Turismo – in collaborazione con l’attore vibonese Costantino Comito e l’associazione Ciak Calabria e che si è svolta a Palazzo Gagliardi sabato scorso.

Una giornata intensa, iniziata la mattina con la proiezione del film Il Vuoto,  del regista catanzarese Giovanni Carpanzano. Poi la voce del vibonese Pippo Lico, reduce dal successo a XFactor senior, il cortometraggio a cura dello Ied con musica del Conservatorio di Vibo Valentia e quello sulla violenza sulle donne di Pasquale De Masi. E ancora, la proiezione del trailer di “Mascaria”, seguito da un seguitissimo confronto tra la regista Isabella Leoni e il prefetto di Vibo Paolo Giovanni Grieco e da una mostra sull’Opera Sacra di Vibo Valentia.

Quindi, la serata che ha avuto per protagonista una brillante Nadia Rinaldi fare da padrona di casa, affiancata da Afro Rao, Gennaro Calabrese e Gianni Pellegrino.

E, infine, il Premio Vibonesità, con l'opera splendida realizzata dall’orafo Michele Lo Bianco consegnata al fotografo Armando Grillo. "È stata una gran bella giornata - ha commentato a margine dell'iniziativa l'assessore Stefano Soriano - una bella iniziativa che proverà in futuro a portare Vibo in giro per l'Italia e per il mondo nei racconti dei registi e degli attori che sceglieranno la nostra città come set per cortometraggi e film".