"Sul futuro del porto di Gioia Tauro e dei suoi lavoratori non è il momento di fare facili populismi. E', invece, tempo di concretezza per portare a soluzione una vertenza, che interessa centinaia di famiglie calabresi; è l'ora di portare a compimento le scelte programmate e di dare contenuto alle promesse fatte nei mesi scorsi". E' quanto scrivono il segretario generale dell'Uil Calabria, Santo Biondo, e quello dell'Uiltrasporti regionale, Giuseppe Rizzo, dopo la bocciatura dell'emendamento istitutivo dell'agenzia che avrebbe dovuto ricollocare i 400 portuali in esubero nello scalo calabrese. "Il porto di Gioia Tauro - affermano i due sindacalisti - deve uscire dalle nebbie che lo stanno avvolgendo, anche per questo la Uil Calabria e la Uiltrasporti chiedono al presidente del Consiglio, in occasione della prima visita messa in agenda per la Calabria, di venire a Gioia Tauro per incontrare le organizzazioni sindacali, discutere con esse e rassicurare i lavoratori dell'hub portuale gioiese che non possono vivere in un costante stato di tensione.

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Il Governo nazionale deve dare le risposte attese a quanto sottoscritto solo nel mese di luglio scorso in merito all'avvio dell'azione dell'Agenzia per il lavoro portuale. Sull'esubero di lavoratori, importante per dimensioni e ricadute socio-economiche sul territorio, chiediamo un impegno significativo alla classe politica e dirigente nazionale e locale. In questa fase delicata, poi, - a parere dei due sindacalisti - è determinante comunicare con correttezza quali saranno le traiettorie future di una delle infrastrutture centrali per la tenuta economica, produttiva e occupazionale dell'intera regione". Per la Uil Calabria e la Uiltrasporti "il Governo nazionale deve fare chiarezza su Gioia Tauro. L'accordo quadro sottoscritto a Palazzo Chigi il 26 luglio scorso è una buona base di partenza a condizione, pero', che il percorso di questa intesa sia chiaro e privo di ostacoli di qualsiasi natura. Le parole del ministro Delrio per la Uil Calabria e la Uiltrasporti sono scritte sulla pietra e non sulla sabbia. L'Agenzia per il lavoro portuale, che è uno strumento previsto dall'Accordo quadro di luglio fortemente voluto dalle organizzazioni sindacali, necessita di maggiore attenzione. Questo strumento -aggiungono - non può essere messo in discussione e deve trovare riscontro applicativo in tempi ristretti. Così come, per la Uil Calabria e la Uiltrasporti il Governo nazionale deve fare chiarezza sulla Zes che, togliendo di mezzo l'alibi di una posizione sfavorevole dell'Unione europea, deve trovare applicazione anche nell'area portuale di Gioia Tauro". (Agi)

Porto Gioia Tauro, Mario Oliverio: "Agenzia per i portuali sarà riproposta"