Sono stati condannati all'ergastolo Antonio Bagnato, Antonio Marrazzo e Antonio Cianflone. Trent’anni di carcere per Michele Marrazzo e 12 anni per il collaboratore di giustizia Domenico Iaquinta. Pesantissime le condanne comminate dalla Corte d’Assise di Catanzaro (presidente Alessandro Bravin) per mandanti ed esecutori dell’omicidio di Rocco Castiglione e del tentato omicidio del fratello Raffaele, un delitto su cui ha fatto luce l’inchiesta “Trigarium” condotta dalla Dda di Catanzaro che con il blitz dei carabinieri del luglio 2018 ha disarticolato la cosca Bagnato di Roccabernarda. Il collegio ha quindi sostanzialmente accolto le richieste avanzate dal pubblico ministero Paolo Sirleo. Assolto Gianluca Leonetto, come richiesto dallo stesso pm. Il fatto delittuoso avvenne il 31 maggio 2014, quando nelle campagna di Roccabernarda il fuoristrada dei due fratelli finì sotto il fuoco dei killer. I colpi di fucile non lasciarono scampo a Rocco Castiglione, mentre il fratello Raffaele riuscì a scappare e chiedere aiuto ai carabinieri. Per gli investigatori quel delitto segnò la fine del dominio dei Castiglione su Roccabernarda, che passò sotto il controllo della famiglia Bagnato.