'Ndrangheta, assolto l'ex vicecapo della Squadra Mobile di Vibo (NOME)
Dopo oltre dieci anni di battaglie legali, l’ex vicecapo della Squadra Mobile di Vibo Valentia, Emanuele Rodonò, è stato assolto con formula piena dalla Corte di Cassazione. Il processo, nato da un’inchiesta del 2014 condotta dai carabinieri del Ros e dalla Dda di Catanzaro, lo aveva visto accusato di concorso esterno in associazione mafiosa per presunti rapporti con la cosca Mancuso.
Secondo l’accusa iniziale, Rodonò e l’ex capo della Mobile di Vibo, Maurizio Lento, avrebbero garantito un clima di "tranquillità ambientale e collusiva complicità" alla cosca Mancuso, omettendo attività investigative tra il 2009 e il 2011. I due funzionari erano stati assolti sia in primo grado che in appello.
La Cassazione ha accolto le tesi difensive degli avvocati Armando e Clara Veneto, assolvendo definitivamente Rodonò. La decisione sancisce la fine di una vicenda giudiziaria durata oltre un decennio, restituendo all’ex funzionario di Polizia il pieno riconoscimento della sua innocenza.
