Scoppia la guerra delle "Zes" in Calabria, nuova patata bollente per Mario Oliverio
Dopo quella di Gioia, il governatore deve proporre una seconda zona economica speciale. Magno candida Catanzaro, Crotone, Lamezia e Vibo. Orsomarso punta sulla Sibaritide
di MIMMO FAMULARO
Zes, acronimo di Zona economica speciale. Si tratta di aree delimitate a burocrazia zero e con incentivi fiscali per attrarre investimenti. Ad introdurle in Italia è stato il decreto Sud ed in Calabria ci sono le risorse per crearne due. In pole position c'è Gioia Tauro il cui progetto è ormai pronto da tempo e lo stesso ministro Claudio De Vincenti ha ribadito in più circostanze che l'area portuale gioiese sarà la prima ad usufruirne.
Catanzaro, Crotone, Lamezia e... Vibo. Per l'altra si sono ufficialmente fatte avanti Catanzaro, Lamezia e Crotone che insieme formano un'unica area candidata a trasformarsi in Zes. I sindaci di queste tre città hanno messo da parte tutti i campanilismi per portare avanti un progetto indubbi vantaggi per l'imprese, l'occupazione e per lo sviluppo economico dei rispettivi territori. A sostenere la creazione di una seconda Zes nell'area centrale della Calabria c'è anche il consigliere regionale Mario Magno (nella foto). Anche lui, dopo Sergio Abramo, Ugo Pugliese e Paolo Mascaro, scrive al presidente della Regione Calabria Mario Oliverio. Magno va oltre e chiede l'allargamento a Vibo Valentia per includere nel progetto tutta l'area centrale della Calabria. “Sarebbe opportuno – osserva - che anche la città di Vibo Valentia possa entrare a far parte della Zona Economica Speciale che, così, investirebbe tutta l’area centrale della Calabria costituita dall’ex Provincia di Catanzaro. La richiesta formulata dai sindaci Sergio Abramo, Paolo Mascaro e Ugo Pugliese, ai quali spero si aggiunga presto il sindaco di Vibo Valentia Elio Costa, mi auguro sia presto accolta dal presidente Oliverio e ne venga sollecitata l’istituzione presso il Governo centrale per come previsto nel ‘Decreto Sud’ recentemente entrato in vigore". L’idea di Magno è quella di unire l’aeroporto internazionale di Lamezia Terme, il polo direzionale di Catanzaro, i porti di Crotone e Vibo Valentia.

In pista anche la Sibaritide. Le candidature però potrebbero aumentare nelle prossime ore. Mario Oliverio ha ricevuto un'altra lettera ufficiale e la lista d'attesa per diventare Zes si allunga ulteriormente anche in Calabria. Oltre a Catanzaro-Crotone-Lamezia con la probabile aggiunta di Vibo Valentia, ambisce a diventare zona economica speciale l'area della Sibaritide dove nei prossimi mesi nascerà dalla fusione tra Corigliano e Rossano il terzo comune più grande della Calabria. A perorare questa causa è stato per prima Giovanni Dima. A lui si è associato ora anche Fausto Orsomarso (nella foto), consigliere regionale in quota Fratelli d'Italia. “Certo dell’importanza del territorio della Sibaritite, il mio impegno sarà quello di sostenere e veder concretizzata la Zes su questa aria cosi strategica - ha dichiarato Orsomarso - affinché il Consiglio regionale, alla ripresa dei lavori, possa trovare momenti di coesione attorno alla Piana di Sibari. Seconda realtà portuale in Calabria scarsamente utilizzata è quella di Corigliano Calabro, ancora troppo poco attenzionata per il commercio e l’industria, la possibilità che si concretizzi la Zes in previsione anche della ormai probabile e concreta fusione dei comuni di Rossano e Corigliano, quando i cittadini saranno chiamati alle urne per esprimere un SI o un NO il 2 ottobre prossimo, rappresenta un punto di partenza necessario del più ampio concetto di Area Vasta della Sibaritide ed è una opportunità che non possiamo assolutamente perdere”.
