Si è è tenuta l’assemblea provinciale di Sinistra Italiana: oltre al coordinatore regionale Angelo Broccolo e al dirigente nazionale Gianni Speranza, erano presenti compagni di Vibo, Pizzo, Stefanaconi, Limbadi, Mileto, Tropea, Drapia, Filadelfia, Polia, Fabrizia.

Il programma. Presto saranno organizzate delle assemblee territoriali e di circolo, aperte e inclusive; "si vuole radicare il partito nel territorio -si scrive in una nota - partendo dall’unione di tutte le anime della sinistra in provincia, ma rivolgendosi anche a tutti i cittadini che non sono soddisfatti della situazione e delle scelte politiche, economiche e sociali, nazionali e locali. In Italia, e ancor più in Calabria, c’è una tripla emergenza: diseguaglianza sociale, mancanza di democrazia e di moralità. Ma non basta limitarsi alla critica verso il renzismo e il governo regionale: bisogna avanzare delle proposte di governo e amministrative, che risolvano i problemi della gente e tutelino i diritti anche delle fasce più deboli della popolazione".

Il sisma. E’ di terribile attualità il sisma che ha colpito il centro-Italia; Sinistra Italiana è vicina alle popolazioni e alle Istituzioni locali colpite e a chi si sta impegnando per l’assistenza e gli aiuti. "Come piccolo e iniziale contributo di solidarietà - scrivono i dirigenti -  i 42 parlamentari di SI hanno devoluto 1000€ a testa alla Protezione Civile; si stanno attivando in tutta Italia le organizzazioni territoriali e i militanti del partito e inoltre un punto di raccolta di materiale sarà allestito alla Festa Nazionale di Sinistra Italiana a Pescara (1-4 Settembre: quattro giorni di seminari, dibattiti, presentazioni di libri e concerti). A Vibo Valentia il circolo cittadino di SI aderirà alla campagna di solidarietà aperta, lanciata da alcune associazioni insieme a Fratelli d’Italia: crediamo che la solidarietà, priva di demagogie pararazziste su tendopoli e hotel, non abbia colore politico".

Secco NO a Renzi. "Il referendum costituzionale del prossimo autunno (ci auguriamo che Renzi lo fisserà entro il 21 Dicembre e quindi in autunno) non è un voto contro questo governo, verso cui pure siamo fortemente critici, ma una sfida cruciale di difesa della democrazia rappresentativa; diciamo NO a queste riforme napoleoniche, concertate da un gruppo ristretto di pseudo-statisti, la cui rappresentanza parlamentare è sproporzionata rispetto al loro consenso reale nel Paese. E’ pretestuoso dire che in questa battaglia la posizione di Sinistra Italiana coincide con quella delle destre: anzi è segno che la maggioranza delle forze politiche rigetta queste riforme, sostenute solo dal Governo, dalla finanza internazionale, dai burocrati europei e da Confidustria".

L'appuntamento. Nelle giornate del 30 settembre e 1 ottobre, con la presenza dell’onorevole Alfredo D’Attorre, organizzeremo la Festa Sociale e della Costituzione. Sarà un’occasione per ritrovare lo spirito di comunità che ultimamente anche a sinistra si sta rischiando di perdere e per partecipare a dibattiti e discussioni sul referendum costituzionale, ma anche sulle politiche economiche e sociali da attuare per creare lavoro e cambiare verso per davvero al nostro Paese.