Consegnato, questa mattina, a Wanda Ferro e Gianni Speranza la prima edizione del Premio "Italo" promosso dal Centro Studi Politico-Sociali "Don Francesco Caporale" con il quale il centro intende contribuire alla promozione di un approfondito e qualificato dibattito sulle strategie di sviluppo dell'Area Vasta Catanzaro-Lamezia Terme e dell'Istmo di Catanzaro, anche valorizzando le iniziative e le buone prassi sul tema nonché le personalità istituzionali che con la loro attività hanno lavorato per la concreta e fattiva costruzione di una prospettiva di crescita infrastrutturale, economica, sociale e culturale del relativo territorio.

L'Area Vasta Catanzaro-Lamezia costituisce una singolarità storica, geografica e strategica nel panorama nazionale. Proprio in tale prospettiva significativa è stata l'azione amministrativa ed istituzionale di Wanda Ferro e Gianni Speranza che, rispettivamente da Presidente della Provincia di Catanzaro e da Sindaco di Lamezia Terme, hanno promosso l'elaborazione di Piani Strategici d'Area nonché lo sviluppo di specifiche misure ed articolati strumenti di Programmazione Finanziaria a valere sulle risorse comunitarie, che hanno consentito di imprimere un grande impulso all'affermazione di un concreta strategia ed identità di Area Vasta. Anche grazie alla loro iniziativa, oltre che a quella del sindaco Sergio Abramo nonché dell'allora Presidente della Giunta Regionale Agazio Loiero, è stato possibile avviare un imponente opera di infrastrutturazione strategica dell'area che porterà all'ammodernamento della Linea Ferroviaria che diventerà Metropolitana di Superficie e che grazie al Pendolo tra Catanzaro-centro e Catanzaro-Germaneto collegherà su linea ferrata i due centri urbani in meno di 20 minuti.

Analogamente la realizzazione della Nuova Aerostazione di Lamezia Terme, il completamento della 106 e della 280, l'ammodernamento della Stazione Ferroviaria ed il suo raccordo in sede dedicata con l'Aeroporto, la nascita delle piattaforme logistiche a supporto, definiscono in maniera precisa un disegno strategico ambizioso completato da una scrupolosa opera di parallela infrastrutturazione sociale e culturale promossa da Wanda Ferro e Gianni Speranza sull'asse Catanzaro-Lamezia. Si tratta di interventi impostati circa dieci anni addietro e che, purtroppo, dopo aver accumulato notevoli ritardi devono, ancora oggi, vedere la luce. Il "Premio Italo" assegnato a Wanda Ferro e Gianni Speranza, intende svolgere, anche una funzione da stimolo affinché i vari iter amministrativi e burocratici vengano accelerati al fine di non disperdere la grande attività posta in essere e lasciata in eredità.