Abusi edilizi, assolto cittadino vibonese: sentenza che scuote il diritto edilizio e sismico
Un’importante sentenza emessa dal Tribunale di Lamezia Terme scuote il panorama del diritto edilizio e sismico, riaccendendo il dibattito sulla validità della sanatoria strutturale ottenuta a posteriori. Il Giudice, accogliendo le argomentazioni difensive dell'avvocato Carmine Pandullo, ha assolto un cittadino vibonese da diversi capi d'accusa relativi ad abusi edilizi, compresi quelli derivanti dall'assenza della preventiva autorizzazione antisismica.
La decisione si concentra sul cuore della controversia: la realizzazione di opere senza il necessario permesso di costruire e, soprattutto, in totale assenza della dovuta autorizzazione sismica preliminare, come richiesto dagli artt. 94 e 95 del D.P.R. 380/2001 (Testo Unico dell'Edilizia).
Tradizionalmente, la giurisprudenza ha mantenuto un orientamento rigoroso, stabilendo che la sanatoria antisismica postuma non estingue il reato, poiché l'autorizzazione deve essere preventiva. Tuttavia, l'Avv. Pandullo ha richiamato in giudizio un approccio giurisprudenziale pragmatico che, pur riconoscendo la natura del reato, apre uno spiraglio interpretativo cruciale.
Secondo questa linea difensiva, il successivo rilascio del provvedimento di autorizzazione sismica in sanatoria può far sorgere "dubbi sulla sussistenza del vulnus e, quindi della lesione all'interesse tutelato identificato nella pubblica o privata incolumità".
Nel caso specifico, la difesa ha dimostrato che le opere di portata minore contestate non solo non avevano mai, ma neppure in astratto, messo a rischio la pubblica o privata incolumità. È stato questo elemento fattuale, combinato con la sanatoria strutturale ottenuta, a convincere il Tribunale della necessità di un'assoluzione.
La sentenza di Lamezia Terme si pone, dunque, in contrasto con orientamenti più rigidi e alimenta la corrente giurisprudenziale che ammette, a determinate e stringenti condizioni (come la modestia dell'intervento e l'effettiva assenza di pericolo), una valutazione postuma della conformità sismica, soprattutto quando la sanatoria viene ottenuta in un quadro di "doppia conformità" (urbanistica e sismica).
