L'operazione "Pigna d'oro" era scattata nel mese di marzo dello scorso anno. Nel mirino un gruppo di narcotrafficanti  operativi nel capoluogo emiliano

Avevano la propria base a Sala bolognese. Lì nascondevano lo stupefacente e da lì si preoccupavano di curare i rapporti col mondo esterno. Da lì veniva riorganizzata anche la rivendita della droga. Il tutto fino al marzo 2016 quando era scattata l'operazione "Pigna d'oro" eseguita dalla Squadra Mobile di Bologna. Per sette narcotrafficanti vibonesi, è seguito il processo che si è tenuto con rito abbreviato davanti al Gup del Tribunale di Bologna.

Il verdetto. Con la sentenza, sono arrivate anche le condanne. Sette per la precisione, tra gli 8 e i 16 anni di carcere.

Nel corso del blitz del dicembre 2015 la polizia ha trovato il deposito per lo stupefacente: una botola interrata sotto il fienile contenente quasi 40 chili di marijuana e due chili di cocaina.