I cinque imputati, componenti la banda che per anni ha creato panico e scompiglio sulle strade dell’intera provincia con la cosiddetta truffa degli specchietti, nell’ambito dell’operazione “Broken Mirror”, hanno chiesto e ottenuto il rito abbreviato. Simone Berlingieri 29 anni, Antonio Amato 38 anni, Massimo Berlingeri 44 anni, Domenico Amato 33 anni e Renato Berlingeri 46 anni, hanno optato per il rito alternativo che in caso di condanna comporta lo sconto di pena di un terzo. Si ritornerà in aula davanti al gup il prossimo 14 ottobre.

Le accuse. Gli imputati dovranno difendersi, a vario titolo, dalle accuse di furto aggravato, truffa, estorsione, violenza privata. Il lavoro degli inquirenti ha consentito di individuare il modus operandi della presunta banda,  muovendosi sul territorio provinciale, avrebbero dato vita ad incidenti reali o simulati con altri veicoli condotti in genere da persone anziane, inducendole subito dopo a fermarsi, per poi sostenere di aver subito l’urto addebitando loro la responsabilità e, lamentando danni alla loro auto, pretendendo in cambio una somma di denaro a titolo di risarcimento dai 50 ai 300 euro, facendo ricorso nella maggior parte degli episodi ricostruiti all’intimidazione. “Noi vi veniamo incontro, non vi conviene fare l’assicurazione, ci pagate il danno e tutto finisce qui”. Era questa la frase con cui la banda della truffa degli specchietti tentava di convincere le proprie vittime a risarcire il danno causato da una inesistente manovra maldestra.

I singoli ruoli.  Secondo le ipotesi accusatorie Simone Berlingeri, avrebbe coordinato e diretto le attività criminali dell’associazione,  così come Massimo Berlingeri, che in alcuni casi guidava l’Alfa Romeo 156 utilizzata per il compimento dei reati. Domenico Amato e Renato Berlingeri, anche loro  promotori e organizzatori, avrebbero partecipato alle violenze e minacce ai danni delle vittime ponendo in essere estorsioni e truffe, mentre Antonio Amato, avrebbe comunicato agli altri sodali le informazioni necessarie ad identificare e rintracciare le persone da truffare e di cui egli stesso verificava la vulnerabilità dopo averli avvicinati.