La giustizia punta i riflettori sull’amministrazione comunale di Ricadi. La Procura di Vibo Valentia, guidata da Camillo Falvo, ha presentato la richiesta di rinvio a giudizio nei confronti di undici persone tra amministratori e dirigenti, coinvolte in un’inchiesta sui bilanci e sulle delibere approvate dall’ente. Il giudice per le indagini preliminari Roberta Ricotta ha calendarizzato l’udienza preliminare per il 28 gennaio 2026, momento in cui si deciderà se aprire un processo o archiviare la vicenda.

Tra gli indagati figura il sindaco Nicola Antonio Tripodi, 73 anni, e il suo vice Domenico Locane, 56 anni, entrambi accusati di aver sottoscritto atti. Con loro è coinvolto il segretario comunale Filippo Potenza, 46 anni, responsabile di alcune procedure amministrative contestate. La parte tecnica dell’ente è rappresentata da Vincenzo Calzona, 69 anni, allora a capo dell’Area Tecnica.

Il gruppo politico comprende anche gli assessori dell’epoca: Albino Mollo, Luana Mazzitelli e Francesca Loiacono, che avrebbero preso parte alle sedute di Giunta oggetto di verifica giudiziaria. A completare l’elenco ci sono quattro consiglieri comunali, Domenico Tomaselli, Nicola Lasorba, Andrea Soriano e Daniele Piraino, tutti implicati, secondo l’accusa, nei passaggi relativi alla formazione del bilancio 2022-2024.

La Procura contesta a tutti un concorso nella predisposizione degli atti contabili e delle delibere. La decisione sull’eventuale processo sarà presa alla fine dell’udienza preliminare di gennaio, momento cruciale per l’eventuale apertura del dibattimento.