A Maierato si ricomincia da zero: il neo sindaco, Danilo Silvaggio, parte dal presente per restituire il futuro ai suoi cittadini

È passato qualche giorno dalle amministrative tenutesi lo scorso 5 giugno a Maierato che hanno determinato l’inizio di una nuova pagina per la comunità. A Maierato i cittadini hanno dato fiducia al neo sindaco, Danilo Silvaggio, e a tutta la sua squadra: i cittadini hanno scelto di voltare pagina preferendo alla ‘continuità’ i progetti innovativi della compagine capeggiata da Silvaggio.

Il cambiamento a Maierato non ha tardato a farsi sentire e, soprattutto, a farsi vedere. Come aveva anticipato Silvaggio all’indomani della vittoria, sono stati già avviati piccoli interventi nelle zone abbandonate e la pulizia delle strade del paese. Il neo sindaco - indossando guantoni e armandosi di attrezzi da lavoro - è stato il primo a dare l’esempio invadendo, letteralmente, insieme alla sua squadra e ad altri cittadini, le vie di Maierato.  “Ricominciare da zero – dice Silvaggio – solo così si può attuare un cambiamento reale, partendo dalle piccole cose, dall’organizzazione del luogo in cui viviamo”.

A Maierato il cambiamento è iniziato veramente, dal basso, da piccoli gesti che rispondono a nuove logiche politiche che mirano all’inclusione, alla coesione, alla costruzione di nuove dinamiche sociali che possano abbattere vecchie logiche di esclusione. Scendere in strada – come fa il neo sindaco Danilo Silvaggio – stare con i cittadini, in mezzo a loro e, insieme a loro, iniziare un percorso nuovo, significa avviare un nuovo modo di fare politica, significa ridurre le distanze tra cittadini e pubblica amministrazione, significa mettersi nelle condizioni di poter dare ascolto alle necessità di tutta la comunità. Di fatto, tra i problemi delle comunità moderne sembra esserci quello di non sapere ascoltare, di non riuscire a interpretare i bisogni dei cittadini che le abitano.

Danilo Silvaggio ha iniziato la sua svolta verso una politica di inclusione tesa ad abbattere i muri, culturali e sociali, che ostacolano la reale crescita di un paese che voglia guardare al futuro, pur continuando a nutrirsi della generosa eredità della propria terra. Il simbolo di “Maierato in Movimento”, la grande pianta di ulivo, (dalle forti radici ma libera di muoversi verso nuovi orizzonti) rappresenta pienamente la “nuova alba” di un paese che sembra essere deciso a posizionarsi tra i più civili e produttivi della provincia e della regione contribuendo attivamente alla costruzione di un nuovo modello di sviluppo.