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A sette anni dalla morte di Giuseppe Dardano, il Tribunale penale di Catanzaro ha condannato il datore di lavoro Maurizio Papalia a due anni di reclusione per omicidio colposo. La sentenza è stata pronunciata dal giudice Gabriella Anna Ferraioli.

Dardano, 54 anni, perse la vita il 21 febbraio 2018 cadendo con l’escavatore in un burrone durante la realizzazione di una pista boschiva in località Colle Castagna, nel comune di Sorbo San Basile, nella Sila catanzarese. Secondo l’accusa, l’impresa stava operando senza adottare adeguate misure di sicurezza, tra cui la necessaria puntellatura del terreno.

Il tribunale ha riconosciuto anche il diritto al risarcimento per i familiari: la vedova Teresa Svizzero e le figlie Simona e Mariarosarialucia, assistite dagli avvocati Luigi Ciambrone e Antonella Mascaro, hanno ottenuto una provvisionale di 150 mila euro ciascuna.