Il Tribunale ha disposto la riapplicazione della sorveglianza speciale nei confronti di due uomini ritenuti vicini alla criminalità organizzata locale e coinvolti nel procedimento “Rinascita Scott”, recentemente tornati in libertà in attesa della definizione della pena definitiva.

Il provvedimento riguarda Francesco Antonio Pardea, condannato in Appello a 14 anni e 8 mesi, e Domenico “Mommo” Macrì, condannato a 15 anni e 2 mesi. Entrambi sono ritenuti, allo stato degli atti, appartenenti alla ’ndrina dei Ranisi con ruoli apicali.

La decisione è stata assunta su iniziativa della Divisione Anticrimine della Questura di Vibo Valentia, che ha trasmesso gli elementi raccolti nel corso delle attività investigative svolte da Polizia di Stato e Carabinieri del comando provinciale.

Secondo il Tribunale, la pericolosità sociale dei due soggetti sarebbe ancora attuale e persistente, sulla base delle segnalazioni e del quadro indiziario emerso nel tempo.

I due uomini sono stati fermati dagli agenti della Squadra Volante e successivamente raggiunti dalla notifica del decreto da parte della Squadra Mobile e della Divisione Anticrimine.

La misura prevede l’obbligo di soggiorno nel comune di Vibo Valentia, con restrizioni alla libertà personale tra cui il divieto di uscire di casa in determinate fasce orarie, il divieto di frequentare esercizi pubblici e partecipare a riunioni.

Sono inoltre previsti l’obbligo di firma presso gli uffici di polizia, il divieto di incontrare soggetti con precedenti e l’obbligo di esibire, su richiesta delle forze dell’ordine, la carta di permanenza.